La legge prevede un nuovo percorso per la formazione iniziale e reclutamento denominato FIT e la FLC CGIL ha preparato una scheda per chiarire le novità e i vari passaggi. Sono in progetto altre schede chiarificatrici sul nuovo sistema. Intanto potete visualizzare questa.

“Nel decreto è anche prevista una fase transitoria con concorsi riservati ai docenti che si sono abilitati entro il 31 maggio 2017 e per docenti non abilitati che, alla data dei bandi di concorso, abbiano maturato 3 anni di servizio negli ultimi 8. Ricordiamo che per la scuola primaria e dell’infanzia restano in vigore le precedenti regole: concorsi triennali a cui si accede con il possesso dell’abilitazione (laurea in scienze della formazione primaria o diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002).”

FIT, la scheda

Il sistema a regime prevede, attraverso il superamento di un concorso per titoli ed esami, l’ammissione ad un percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente, detto “percorso FIT”, superato il quale si viene assunti a tempo indeterminato.

Le principali caratteristiche del nuovo sistema

Obiettivo

Percorso per acquisire la specializzazione (che sostituisce la precedente abilitazione all’insegnamento) e il ruolo.

Selezione

Numero chiuso programmato a livello regionale sulla base delle disponibilità di posti nel 3° e 4° anno scolastico successivi.

Accesso

Tramite concorso – ogni candidato può concorrere in una sola regione sia per posti comuni che per sostegno.

Scadenze

Il primo concorso verrà bandito entro la fine del 2018, la cadenza sarà biennale.

Requisiti per accedere

Titolo di studio (ed eventuali esami/crediti) previsto dal nuovo regolamento delle classi di concorso (DPR 19/16 come integrato e corretto dal DM 259/17) + 24 crediti (CFU/CFA) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Per gli ITP (insegnanti tecnico pratici) non è richiesto il possesso dei 24 CFU. (A breve pubblicheremo una scheda sui 24 crediti).

Prove di accesso

  1. prova scritta su una disciplina a scelta relativa alla classe di concorso

  2. prova scritta verte sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecniche didattiche

  3. prova scritta (solo per il sostegno) su pedagogia speciale e didattica dell’inclusione

  4. prova orale.

Durata del FIT

Tre anni, con frequenza obbligatoria, si firma un contratto con l’USR e si sceglie un ambito territoriale nel quale svolgere le attività.

  • 1° anno: è dedicato ad attività di studio, tirocinio diretto (250 ore) e indiretto (150 ore); si conclude con l’esame finale e il diploma di specializzazione – retribuito con 600 euro lordi mensili per 10 mesi

  • 2° anno: tirocinio, attività di studio, supplenze brevi fino a 15 giorni – retribuito con 600 euro mensili lordi per 10 mesi + lo stipendio per le supplenze brevi effettuate

  • 3° anno: incarico di supplenza annuale con stipendio pieno, valutazione finale e assunzione a tempo indeterminato presso l’ambito scelto.

(Fonte: FLC CGIL)

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