Abilitati Pas contro inserimenti selvaggi degli ITP

Gli abilitati ITP PAS si mobilitano contro gli inserimenti selvaggi nella seconda fascia dei docenti in possesso del solo diploma ITP. In questi giorni si stanno verificando casi di inserimento anche a favore di chi non ha un ricorso pendente. La vicenda aperta dalla recente sentenza del Tar Lazio sta causando non pochi disguidi e confusione tra i docenti stessi. In attesa della definizione del contenzioso aperto con l’amministrazione è necessario un intervento governativo che metta mano ad una amnesia del legislatore.

Tutela della propria posizione

Nel frattempo viene messa a disposizione dei docenti col PAS un’istanza che serve ad escludere dalle seconde fasce delle GdI gli aspiranti ITP diplomati che non abbiano già in atto un verificabile ricorso giurisdizionale pendente (come da nota MIUR disapplicata dalle articolazioni periferiche). Il documento va trasmessa via e-mail istituzionale o Pec a tutte le scuole “capofila” degli aspiranti di terza fascia, rinvenibili nella colonna “Scuola Acquis. Domanda” delle Vs. graduatorie. diffida_inserimenti_GdI_senza_giudizio_pendente

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La diffida

È utile inviare una copia anche a DGPER.segreteria@istruzione.it e all’USP.
(ATTENZIONE: – a ogni codice meccanografico va aggiunto @istruzione.it o pec.istruzione.it; – è preferibile utilizzare la posta elettronica istituzionale; – talvota il codice meccanografico non corrisponde a quello del’istituto principale, il ‘webmail server’ istruzione.it avverte che è necessario sostituirlo, googlatelo per individuare nel sito della scuola il codice meccanografico principale).
L’istanza potrebbe servire sia ad aspiranti ITP di terza fascia, sia a docenti ITP di seconda fascia, in quanto l’illegittimo inserimento in GdI, stante il divieto per la Pubblica Amministrazione di estensione di giudicati favorevoli, lede gli interessi di tutti).
Soluzioni allo studio
Ciò che in sostanza chiedono i docenti abilitati è che venga prevista una norma in grado di determinare in che modo i docenti diplomati possono acquisire quegli stessi 24 CFU previsti nel decreto legislativo 59/2017. Qualche politico ha già raccolto il messaggio dicendo di aver già cominciato a trovare una soluzione.