Scuola e innovazione: importante progetto dal Piemonte
Scuola e innovazione: importante progetto dal Piemonte

La scuola in Piemonte al centro di un importante innovazione, grazie alla presenza del teacher assistant di Wep; un prezioso aiuto che affiancherà i docenti di lingue. Il mondo della scuola apre le porte a questa nuova figura professionale. Tutte le informazioni nel comunicato stampa che trovate qui di seguito.
SCUOLA E INNOVAZIONE, IL PROGETTO DEL PIEMONTE:
IL PROF DI FRANCESE
HA 20 ANNI, VIENE DA VANCOUVER E INSEGNA LA LINGUA
Mancano pochi giorni all’avvio, per il quinto anno di fila, del “Teacher Assistant di WEP, progetto che coinvolge quest’anno 37 Istituti Superiori e Inferiori del Piemonte, 2 in Emilia Romagna e 1 in Lombardia. A seguito dell’apertura del Ministro Fedeli sull’utilizzo dello smartphone in classe, il dibattito che sta coinvolgendo l’ambiente scolastico di tutta la Penisola può forse essere l’occasione per ripensare il binomio che sembra ormai assodato fra progresso e tecnologia. Il progresso fa sempre rima con digitalizzazione o è possibile pensare forme innovative di insegnamento che puntano sul metodo più che sullo strumento? Una proposta alternativa potrebbe essere il Teacher Assistant di WEP, progetto che ha visto la luce nel 2013 quando per la prima volta 27 giovani stranieri si sono seduti alle cattedre del Piemonte.
L’idea da cui è partita WEP, organizzazione che promuove esperienze di studio e lavoro all’estero per ragazzi, è molto semplice: affiancare al docente di lingua un ragazzo madrelingua durante le ore di lezione per dodici settimane. “Un Teacher Assistant, avendo pochi anni in più rispetto agli studenti, esprime un modo di vivere molto vicino a quello degli allievi. Per gli alunni è più stimolante parlare in lingua straniera per cercare il confronto con loro. Questo aiuta enormemente a sviluppare un’interazione spontanea nell’idioma differente” – racconta la prof.ssa Artigliato, docente di inglese del Liceo Majorana di Moncalieri. L’iniziativa, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, vede una virtuosa sinergia fra pubblico e privato poiché non è richiesto alcuno sforzo economico alle scuole coinvolte. La formula infatti, semplice e flessibile, e la durata (dodici settimane) permettono di far convergere esigenze didattiche e organizzative senza costi aggiuntivi per le istituzioni scolastiche.
I circa 40 giovani in arrivo provengono da Francia, Canada, Germania, Usa e Inghilterra ma, nel corso degli anni, sono giunti anche giovani giapponesi, cinesi, cileni, hawaiiani o canadesi. Proprio da questo Paese arrivava Michelle, la Teacher che ha affiancato il professore di francese della scuola media di Torino E. Fermi. La ragazza, insegnate di hip hop in Canada, ha organizzato per i suoi studenti del Fermi un minicorso in francese, in modo tale che la lingua straniera, durante le lezioni, fosse utilizzata nell’applicazione lessicale. “Avere questi ragazzi in classe è davvero una risorsa per le scuole. Nonostante la giovane età, l’autorità della loro competenza linguistica fa sì che gli studenti li prendano come punto di riferimento, spesso molto più di noi insegnanti” – racconta la professoressa Tealdo, referente per il progetto per l’IC1 di Acqui Terme che aderisce al progetto fin dal primo anno – “Il contatto umano che si crea spontaneamente con chi ha pochi anni in più stimola curiosità e voglia di imparare, quello che ogni docente vorrebbe vedere negli occhi dei propri ragazzi. Ma il vantaggio non c’è solo per lo studio della seconda lingua. Io stessa ho notato che fra i ragazzi che interagiscono con l’abitante di un paese straniero nascono dibattiti che favoriscono lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. Mi auguro che possa esserci fornita anche il prossimo anno questa possibilità”.
Per informazioni: tel. 011/6680902 info@wep.it
http://www.wep.it