I 24 CFU per il concorso FIT: acquisirli adesso o attendere di conseguire la laurea

Il possesso dei 24 CFU è il requisito indispensabile per i docenti non abilitati per affrontare il prossimo FIT. Al riguardo ci scrive una lettrice che dice di essersi da poco iscritta al corso in Scienze della Formazione primaria presso l’ateneo di Urbino. Dopo aver visionato il decreto che da informazioni riguardo all’acquisizione dei 24 crediti per partecipare al concorso scuola 2018 aperto anche ai non abilitati, afferma di voler partecipare al tale concorso poiché già laureata in lettere. Vorrebbe concorrere per l’insegnamento alle scuole superiori classe di concorso A07 ‘Discipline Audiovisive’ e A12 ‘Discipline letterarie istituto superiore’ e perciò dovrà acquisire tali crediti prima che tale concorso sia bandito. Tali esami sono compresi all’interno del corso di laurea che sta frequentando adesso, ovvero ‘Scienze della formazione primaria’; però, quando affronterà il concorso, la sua carriera non sarà ancora conclusa. Perciò chiede se deve fare la rinuncia agli studi ed iscriversi a tali esami come corsi singoli. Inoltre chiede di sapere, in considerazione del fatto che la sua carriera non è conclusa (non ancora laureata alla quinquennale), se può comunque far valere questi 24 crediti acquisiti in scienze della formazione quando farà domanda per partecipare al concorso. In ultimo chiede cosa significa l’ambito ‘tecnologie didattiche MPED/03 MPED/04?’ Afferma di aver già sostenuto l’esame di pedagogia speciale dell’ambito MPED/03 e quindi se le verrà riconosciuto. Inoltre ha sostenuto pedagogia generale MPED/01, PSICOLOGIA PSI/01 TUTTI DA 8 CREDITI.

Quando tentare il concorso

Per trovare una risposta alla prima parte della lettera è necessario scorrere il decreto sui 24 CFU laddove spiega come possono essere certificati quelli acquisiti. Al riguardo il Miur ha pubblicato una tabella riassuntiva che riportiamo di seguito:
1) Il corretto conseguimento dei 24 crediti e il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal DM 616/2017 (con indicati insegnamenti, altre attività formative, SSD, voti e CFU/CFA) deve essere certificato da una istituzione universitaria o AFAM. La certificazione è necessaria ai fini della partecipazione al Concorso docenti.
2) I CFU/CFA già conseguiti nel corso degli studi universitari o AFAM, in forma curriculare o aggiuntiva (corso di laurea triennale, specialistica, magistrale, master universitari o AFAM di primo e di secondo livello, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, corsi singoli), possono essere riconosciuti come validi dalle istituzioni universitarie o AFAM che rilasciano la certificazione di cui alla nota 1.
3) Si devono possedere almeno 6 CFU/CFA in almeno tre dei quattro ambiti disciplinari previsti dal DM 616/2017.
Appare evidente dunque che l’unica istituzione in grado di fornire la risposta esatta alla nostra lettrice sia l’ istituzione universitaria o AFAM. Ciò in relazione anche alla domanda posta di seguito circa il riconoscimento di un esame già sostenuto. Quanto al quesito se debba seguire dei corsi per integrare i CFU mancanti la lettrice potrà avvalersi della possibilità di conseguirli in via telematica (massimo 12) presso una università del tipo Pegaso o Unicusano. Analogamente potrebbe poi proseguire il corso di studi in Scienze della Formazione Primaria. Ricordiamo che all’interno del FIT il tirocinio prevede la frequenza obbligatoria. E’ a questo punto che va valutata la scelta di affrontarlo nel 2018 oppure rinviarlo al termine del ciclo di studi universitari senza il bisogno di integrare i crediti formativi.

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Ambiti verticali e orizzontali

Riguardo alla domanda posta in relazione al significato dell’ambito ‘tecnologie didattiche MPED/03 MPED/04 possiamo ben sfruttare il sito del Cineca al seguente link.
M-PED/03 – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE (EX: M09W – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE)
Il settore raggruppa le ricerche a carattere applicativo e pragmatico che riguardano la didattica, le tecniche e le tecnologie educative sia in ambito scolastico sia nel più vasto contesto della formazione. Comprende inoltre le ricerche sulle forme didattiche applicate all’handicap, all’attività di sostegno e di recupero, all’inserimento e all’integrazione e, in generale, al trattamento pedagogico della differenza.
M-PED/04 – PEDAGOGIA SPERIMENTALE (EX: M09F – PEDAGOGIA SPERIMENTALE, M09W – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE)
Il settore comprende le ricerche a carattere applicativo ed empirico, con impostazione sperimentale, relative alla valutazione delle competenze e dei rendimenti scolastici e dei processi di formazione, nonché quelle relative alla progettazione e alla valutazione delle tecnologie e tecniche educative e degli interventi nei sistemi scolastici. Comprende altresì le competenze metodologiche necessarie alla ricerca didattica e docimologica.