Pittoni: quando arriveranno i presidi promessi?

Il responsabile federale Istruzione della Lega Nord, sen. Mario Pittoni interviene a margine del concorso per dirigenti scolastici con un comunicato stampa. Ancora un volta promesse tradite da parte del Miur e rinvii sine die all’ordine del giorno. Nelle scuole mancano i presidi e la priorità sarebbe stata accelerare al massimo sulle procedure del prossimo concorso. E invece il bando deve ancora uscire.

Il comunicato stampa

«Niente nuovi presidi fino al 2019. Disattendendo l’impegno preso nell’incontro di luglio, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha totalmente ignorato la nostra richiesta di velocizzare l’iter del concorso per dirigenti scolastici così da coprire già dall’anno scolastico 2018/2019 i buchi che in alcune province sfiorano ormai il 50%. E’ quanto si evince dal Regolamento che definisce le nuove modalità di selezione, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale». Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord. «Avevamo proposto – spiega Pittoni – la modifica dell’art. 1 comma 217 della Legge 28.12.2015 n. 208, per consentire – almeno in via transitoria – la non applicabilità del corso di formazione e tirocinio per il concorso, e la sua sostituzione con un periodo di prova di due anni scolastici, così da dimezzare i tempi per l’utilizzo del nuovo personale. Il Regolamento, invece, va in direzione addirittura opposta. Accogliendo un invito non vincolante del Consiglio di Stato, dopo la conclusione del tirocinio (quattro mesi) i candidati, per poter accedere al colloquio finale, dovranno sostenere una prova a carattere tecnico-pratico sulle materie oggetto dei moduli formativi, presentando alla fine una relazione scritta sull’attività svolta nel tirocinio. Non ci sono quindi i tempi per assumere i vincitori prima dell’anno scolastico 2019/2020, gettando nel caos parecchie regioni in cui nel frattempo – conclude Pittoni – per i pensionamenti verranno a mancare un altro migliaio di presidi…».

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