Sicurezza edifici scolastici: 12mila studenti messinesi prolungheranno le vacanze

Edilizia Scolastica a rischio: lo dice il XV Report sulla sicurezza scolastica di Cittadinanzattiva, la quale denuncia una mancanza di controlli allarmante in molte scuole della penisola italiana.

La sicurezza degli edifici scolastici diventa un optional? Ancora troppi pochi controlli in atto negli immobili scolastici, nonostante le ingenti somme di denaro pubblico investito in questi anni dalla Buona Scuola

Il governo in questi anni ha attaccato duramente, e lo continua a fare, i fenomeni (deplorevoli) delle bufale sui principali social network. Però, dopo le statistiche che ha diramato ieri Cittadinanzattiva, a proposito dello stato dei controlli sismici degli immobili scolastici, viene quasi da domandarsi se questa volta le principali bufale non siano state diramate (soprattutto in questi due ultimi anni) proprio dal governo Renzi e dall’attuale ministra Valeria Fedeli.
Si perché, spesso, oltre agli esponenti politici prima citati, anche le testate giornalistiche e i TG nazionali si preoccupano quasi quotidianamente di rassicurare tutta l’opinione pubblica a proposito delle ingenti somme utilizzate da questo governo per mettere in sicurezza dal punto di vista sismico tutti gli edifici scolastici italiani.
Intanto tutta la popolazione, soprattutto quella scolastica, ha la necessità di sapere come stanno realmente le cose. Prima tra tutte le famiglie e poi tutti coloro che ogni giorno svolgono il loro lavoro e le proprie attività all’interno dei locali scolastici.

Edilizia Scolastica a rischio: l’Agenzia di Stampa ANSA pubblica uno speciale sull’allarmante situazione sicurezza delle scuole italiane

A proposito della sconfortante situazione attuale sul fronte della sicurezza dei locali scolastici, l’ANSA ha pubblicato persino un numero speciale, dal titolo: “Quanto sono sicure le scuole dei nostri figli? Quante hanno fatto le (obbligatorie) verifiche di vulnerabilità? La fotografia dell’edilizia scolastica, nonostante gli investimenti degli ultimi anni, non è ancora confortante. E nel Centro Italia, dove la terra ancora trema, c’è preoccupazione”.
Ma cerchiamo di analizzare nel dettaglio i dati allarmanti sciorinati ieri, giovedì 28 settembre 2017, da Cittadinanzattiva nel suo Report.
I dati allarmanti che forniamo qui di seguito rappresentano solo alcuni dei principali risultati estrapolati dal XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato a Roma da Cittadinanzattiva. Le statistiche vengono fuori dopo un attento monitoraggio effettuato dalla stessa Onlus su ben 75 edifici scolastici dislocati in 10 Regioni italiane. Tra quest’ultime si segnalano: la Valle d’Aosta, il Piemonte, il Veneto, il Lazio, l’Abruzzo, la Campania, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna.

I dati e le statistiche del XV Report sulla sicurezza delle scuole, pubblicato ieri da Cittadinanzattiva

A quanto pare solo 1 scuola su 4 (il 23%) ha una manutenzione spesso considerata del tutto inadeguata; solo il 3% delle scuole, invece, risulta essere in ottimo stato.
Per quanto concerne invece gli ambienti scolastici le cose vanno peggio. Con particolare riferimento alle aule, circa un quarto di queste (compresi i bagni, le palestre e i corridoi) presentano distacchi di intonaco e segni di fatiscenza (muffe e infiltrazioni). Questi evidenti segni di vetustà si riscontrano nel 37% delle palestre, nel 30% delle aule, nel 28% dei corridoi e nel 24% dei bagni.
Leggendo attentamente l’indagine condotta da Cittadinanzattiva risultano alcuni dati davvero raccapriccianti: l’87% dei dirigenti Scolastici o del personale responsabile sulla sicurezza del manufatto edilizio (Responsabili del servizio di protezione e prevenzione) ha formalmente richiesto tutti gli interventi manutentivi all’ente proprietario (Comune, Provincia o Regione), solo in un caso su cinque tali interventi non hanno avuto corso. Nel 43% dei casi gli interventi sono stati portati a termine con qualche ritardo.
La statistica diventa sconcertante e addirittura allarmante quando si scopre che nonostante solo una scuola su quattro ha chiesto interventi strutturali, nel 74% dei casi tali interventi non sono stati mai effettuati o effettuati con notevole ritardo (21%).
Sul fronte delle notizie sui crolli o sui danni persistenti agli edifici scolastici, la statistica mette in luce che lo scorso anno sulla stampa locale sono stati segnalati 44 episodi di crolli nelle scuole, con 6 feriti tra studenti e personale (156 episodi e 24 feriti negli ultimi 4 anni).
La statistica, a proposito degli ambienti scolastici, ci dice che circa un terzo delle aule evidenzia segni di fatiscenza (30%), che il 36% degli arredi non sono a norma ed è senza tapparelle o persiane (36%). Il 26% ha distacchi di intonaco e parecchi spigoli non protetti (25%). Nel 28% degli edifici manca la palestra. Per quanto concerne le mense scolastiche, il 44% non possiede le porte antipanico e il 37% ha impianti elettrici non adeguati alla normativa vigente.
Peccato che si fa un gran parlare dei vaccini a scuola (aspetto quest’ultimo molto caldeggiato dalle ministre Lorenzin e Fedeli) e di cui sicuramente chi scrive ne è pienamente favorevole; salvo poi accorgersi di come si trascuri invece l’aspetto della sicurezza dei locali scolastici, gli stessi dove quotidianamente insegnanti e alunni trascorrono molte ore, rischiando la vita in prima persona.

Edilizia Scolastica a rischio: I link che parlano dell’argomento sicurezza a rischio nelle scuole

Per chi volesse continuare a leggere i dati statistici contenuti nel rapporto di Cittadinanzattiva, forniamo il seguente link.
Fonte: Ansa.it
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