Ripetitibilità dell'anno di prova: trova le differenze

La ripetitibilità dell’anno di prova è uno degli aspetti più contrastati all’interno del decreto legislativo 59/2017. In molti pongono l’accento sulle differenze normative rispetto al passato. La platea di docenti precari interessati alla disciplina della fase transitoria è composta da circa 70.000 persone incluse nella II e III fascia delle graduatorie d’istituto. I dubbi riguardano l’articolo 13 comma 1 del decreto-legge alla parte in cui viene espressamente scritto che il terzo anno del percorso FIT non è ripetibile. La disciplina del TU e quella della L.107 sono diverse, ammettendo la ripetibilità dell’anno di prova in caso di esito negativo. Analizziamole in dettaglio.

Esito sfavorevole della prova

Art. 439 del T.U.
1. In caso di esito sfavorevole della prova, il provveditore agli studi, sentito il consiglio scolastico provinciale, se trattasi di personale docente della scuola materna, elementare e media o sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, se trattasi di personale docente degli istituti o scuole di istruzione secondaria superiore, ovvero, il direttore generale o capo del servizio centrale competente, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, se trattasi di altro personale appartenente a ruoli nazionali, provvede: alla dispensa dal servizio o, se il personale proviene da altro ruolo docente o direttivo, alla restituzione al ruolo di provenienza, nel quale il personale interessato assume la posizione giuridica ed economica che gli sarebbe derivata dalla permanenza nel ruolo stesso; ovvero, a concedere la proroga di un altro anno scolastico al fine di acquisire maggiori elementi di valutazione.

Potrebbe interessarti:  Immissioni in ruolo da concorso riservato ai docenti abilitati, i posti per regione

Comma 119 dell’art.1 della Legge 107

“In caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente ed educativo e’ sottoposto ad un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile.

Comma 4 art 13 d.lgs.vo.59/2017

telegram-scuolainforma-336x280

Gli altri dubbi sorgono alla lettura del comma 4 dell’articolo 13 del decreto 59/2017 quando viene scritto espressamente i docenti che non abbiano concluso positivamente, per qualunque ragione, il percorso FIT sono riammessi alla parte residua del percorso esclusivamente previo superamento di un nuovo concorso.

I dubbi

Ma la previsione di non ripetibilità del terzo anno come si coniuga con la previsione generale della possibilità di ripetizione dell’anno di prova prevista dal TU? E inoltre, la dicitura ‘per qualunque ragione’ significa anche ‘in caso di bocciatura’? E come si coniuga il comma 4 con la non ripetitibilità del comma 1? D’altronde, se la fase transitoria è stata pensata per risolvere il precariato scolastico, che senso ha impedire ai candidati di ripetere l’anno di prova? Non esiste il rischio di perpetrare la situazione di mancanza di docenti che si sta registrando anche quest’anno con le scuole che stanno convocando anche da MAD per materie come matematica e per i posti di sostegno?