IL DEF colpisce ancora la scuola
Il DEF. Padoan continua la politica del tagliare l'istruzione

DEF, il documento di programmazione finanziaria precede ogni legge di Stabilità. Anticipa a grandi linee investimenti, risparmi e tagli. Il documento costituisce “la tomba delle parole”, degli annunci vuoti, grazie al peso dei numeri.
Lo scenario che esce dal DEF è a dir poco inquietante, chiarendo senza nessun dubbio il ruolo marginale occupato dall’istruzione.

Dalle dichiarazioni vuote…

Nessuno dichiara che l’istruzione non conti. Qualcuno la definisce come strategica per il futuro del nostro Paese  (V. Fedeli, S. Mattarella,  Vanna Lori…) o inadeguata allo sviluppo del Paese ( Padoan).  Per realizzare questo occorre valorizzare gli insegnanti . Chi lo afferma? La FLC CGL, uno dei sindacati che ha firmato la preintesa contrattuale, caratterizzata dal “piatto di lenticchie” di 85€ lordi medi in tre anni.

Al DEF, ovvero quando i numeri parlano annicchilendo le parole!

Se ci fermassimo alle tante parole , dovremmo pensare che ci troviamo in un Paese culturalmente avanzato, con una delle migliori scuole al mondo, con adulti che leggono almeno dodici  libri l’anno. E invece la realtà è diversa.

Il DEF
IL DEF e i suoi freddi numeri

( fonte. “Il Messaggero”  29.09.2017)
I numeri della tabella non lasciano dubbi. L’istruzione conta poco.  Nei tre anni considerati occupa il terzo-quarto posto tra i Ministeri più toccati dai tagli, impropriamente detti risparmi. E’ sempre la stessa storia. Si continua a suonare sempre lo stesso spartito fin dal 2008 quando il duo Gelmini-Tremonti decisero di “terremotare” il sistema-scuola con un salasso di 8 miliardi. E’ l’ultima conferma che ormai destra e sinistra sono indistinguibili ( D. Fusaro, filosofo), perché asserviti alla medesima logica finanziaria.

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Il futuro “povero” della scuola, corre verso la sua fine

Con questi numeri, la macchina-scuola sarà destinata a fermarsi. A collassare. Difficile quando. Nel medio periodo, intanto, ci saranno tanti insegnanti che decideranno di lavorare per poco o gratis , mossi dalla loro passione per i ragazzi. Questa scelta sicuramente favorirà la fine precoce del sistema-scuola che tanto ha dato alla società italiana, ricevendo negli ultimi tempi solo tanti schiaffi!