Sblocco contratto scuola 2017 e aumento stipendi ultime notizie: i sindacati alzano il tiro

Le ultime notizie di mercoledì 4 ottobre 2017 relative al rinnovo del contratto scuola sono relative alla situazione di stallo della partita Governo-sindacati. Come riporta il quotidiano ‘Italia Oggi’, l’atto di indirizzo della ministra Valeria Fedeli è ancora fermo ai piani alti di Via XX settembre per verifiche tecniche circa le coperture. I sindacati non sono più disposti a tollerare questa situazione: per la giornata di oggi, mercoledì 4 ottobre, è in programma una riunione della direttiva Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda per pianificare l’azione di rivendicazione dei diritti del personale scolastico.

Contratto scuola ultime notizie: sindacati pronti ad alzare il tiro

Dal rinnovo contrattuale, i sindacati si aspettano il recupero della perdita salariale registratasi dopo ben nove anni di blocco contrattuale oltre al ripristino della contrattazione della disciplina dei rapporti di lavoro dopo che la Legge Brunetta ha, in pratica, cancellato ogni spazio alla trattativa.
Il tempo rimasto, però, è veramente poco visto che entro il 15 ottobre la Legge di Bilancio 2018 dovrà essere inviata alla Commissione Europea: appare evidente come il Governo abbia deciso di tirare i remi in barca, alla luce del silenzio che è calato in merito alle trattative che erano partite all’Aran.

Rinnovo contratto scuola: le vane promesse delle ministre Madia e Fedeli, per il personale scolastico è ‘presa in giro’

Servono altri fondi per garantire l’intesa raggiunta oramai quasi un anno fa (era il 30 novembre), fondi che dovrebbero andare a sommarsi al miliardo e 600 milioni stanziati nel Documento di Economia e Finanza. I segretari generali di Cgil (Franco Martini), Cisl (Maurizio Petriccioli) e Uil (Antonio Foccillo) hanno chiesto al ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, un incontro per avere dei chiarimenti sui vari punti di quell’intesa e soprattutto per riaprire la trattativa all’Aran. Per ora da Palazzo Vidoni non è arrivata alcuna risposta, nonostante il ministro, prima dell’estate, avesse promesse lo sblocco del contratto in tempi rapidi: anche la ministra Fedeli, del resto, ha continuato a ripetere come occorra ridare dignità alla professione dell’insegnante, anche e soprattutto attraverso un riconoscimento economico. Parole al vento, parole che vengono oramai da tempo considerate dal personale scolastico come una presa in giro.