Mobilità 2016/17: l’algoritmo sbaglia ancora

L’algoritmo che ha gestito la mobilità 2016/2017 ha prodotto diverse vittime tra i docenti che parteciparono al piano straordinario. Docenti che furono illusi dal Ministero della Pubblica Istruzione che aveva assicurato che tutto sarebbe stato sistemato grazie alle Conciliazioni. La realtà dei fatti, come testimoniato anche dall’ultimo ricorso vinto dallo Studio Legale BFI che ha inoltrato alla nostra redazione un comunicato stampa in merito, è stata molto diversa. Gli errori non sono stati rettificati e perciò l’unica soluzione è stata quella di aprire un lungo contenzioso che ha sciorinato sconfitte su sconfitte per l’algoritmo.

Il comunicato stampa

Ancora una vittoria schiacciante per una docente assistita dallo Studio legale BFI.
La docente napoletana, immessa in ruolo nella fase ai sensi della Legge 107/2015, a seguito della Mobilità straordinaria veniva ingiustamente assegnata dal famoso algoritmo alla provincia di Prato, nonostante altre colleghe con punteggio inferiore fossero state assegnate in uno degli ambiti territoriali della provincia di Roma e Napoli , provincia di residenza della stessa. Il Tribunale del Lavoro di Prato con sentenza n. 199/17 del 19/9/17 non ha esitato ad assegnare con decorrenza immediata all’insegnante ricorrente, l’ambito che le spettava in base all’ordine di richiesta in domanda di mobilità, in virtù del punteggio. Il Giudice ha sapientemente evidenziato le incongruenze dei criteri dell’algoritmo, in quanto “…i punteggi sono stati correttamente attribuiti, ma le graduatorie sono state formate in modo incoerente con i punteggi e con la disciplina legale contrattuale”. Una vittoria schiacciante che sicuramente non risulterà isolata, atteso che lo studio legale BFI ha presentato e continua a presentare ricorsi in tutt’Italia per difendere le ragioni dei docenti vittime di questo errato Algoritmo.