Lotta
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Domani 13 ottobre è in programma la giornata di protesta degli studenti contro gli effetti nefasti della L. 107 , in particolare la nuova Alternanza Scuola-Lavoro.
Quello che solo un anno fa era considerato dagli stessi studenti come qualcosa di formativo e di utile, oggi sta mostrando tutta la sua inefficacia e si sta rivelando per ciò che, nella maggioranza dei casi e nei licei in particolare, è in realtà, ovvero sfruttamento di prestazioni lavorative a costo zero.
Questa situazione ha prodotto molti problemi e situazioni negative: prima di tutto, come detto , aver permesso, anche con un alone di legalità, alle aziende e agli enti interessati, di usufruire di prestazioni lavorative, da parte dei giovani, a costo zero!
E queste attività lavorative avvengono a scapito di ore di lezioni sottratte alla conoscenza e all’apprendimento, che sono le funzioni primarie della Scuola.
Non insisterò più di tanto nella critica a questo governo che ha fortemente voluto questa modalità di fare alternanza scuola lavoro, assurda e controproducente; e troppo facile sarebbe speculare sugli incidenti che hanno visto coinvolti gli studenti durante le attività di alternanza.
 
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Però sento l’obbligo di segnalare che alcuni ispettori tecnici del MIUR hanno sottolineato che rendere obbligatoria l’ASL e quantificarne il numero di ore è stato un grosso errore.
Già, non ci voleva molto a capirlo; credete che il Governo abbia riconosciuto l’errore e quindi abbia tentato di impedire questo scempio? No! Anzi, la Fedeli tira dritto, sorda ad ogni critica e a tutte le polemiche in atto continuando a pontificare l’ASL all’italiana! Che altro non è che una serie di attività senza alcuna valenza formativa e che permettono lo sfruttamento del lavoro giovanile, ragazzi che invece dovrebbero dedicare più tempo ad approfondire lo studio delle discipline scolastiche.
Inoltre, questa ASL in molti casi sta creando anche una crisi sociale, con lavoratori licenziati o non assunti che vengono messi da parte per dare spazio a questi studenti.
Ma in questa confusione stiamo assistendo ad una ulteriore ingiustizia nell’ingiustizia, perché molti ragazzi diversamente abili, che vorrebbero anche loro partecipare alle attività di alternanza, si vedono sottrarre, secondo il loro punto di vista , un diritto.
Infatti, questi ragazzi disabili non sono chiamati a partecipare alle attività di ASL perché considerati inabili al lavoro. Praticamente si tratta, pur in un contesto decisamente negativo, di una ulteriore esclusione dei ragazzi disabili!
 
La mente ritorna al 23 febbraio scorso a Michele che in piazza Montecitorio , durante la manifestazione indetta dalle associazioni contro l’approvazione della delega della L. 107 sul sostegno, urlava a squarciagola in direzione delle finestre del Parlamento: “datemi l’alternanza, voglio fare l’alternanza” ; purtroppo Michele è rimasto inascoltato su questo e su tante altre cose.
 
Domani, quindi, l’associazione Sostegno Attivo, sostiene la protesta degli studenti.
Il presidente
Cosimo Forleo
 
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