'Pull a pig': un 'gioco' diseducativo che umilia le ragazze
'Pull a pig': un 'gioco' diseducativo che umilia le ragazze

Pull a pig è uno degli ultimi ‘giochi’ diseducativi creati da menti deviate e prive di buonsenso, il cui unico e deplorevole, scopo, è quello di umiliare le ragazze, facendole sentire inferiori e sottomesse. Ricordiamo il caso della ragazza inglese sedotta e umiliata da un coetaneo olandese conosciuto a Barcellona. Molti ragazzi dicono che sia solo uno scherzo innocente, ma in realtà è un atto di bullismo nei confronti del sesso femminile. Maura Manca, presidente dell’Osservatorio nazionale adolescenza, ha dichiarato all’Adnkronos, che non si tratta affatto di una moda.

Pull a pig: il nuovo modo di umiliare le ragazze

Nessuna nuova moda, nessun tipo di scherzo: il Pull a pig (che in italiano può tradursi con ‘Inganna un maiale’) è una pratica del tutto denigratoria. Il ‘gioco’ consiste nel riuscire ad avvicinare una ragazza considerata ‘brutta’ o ‘poco attraente’. Lo scopo finale è quella di farle credere di essere interessati a lei, farla innamorare di sé e poi, magari, convincerla ad avere un rapporto sessuale. L’umiliazione scatta subito dopo, quando il ragazzo dice alla ‘vittima’ che è stato tutto uno scherzo. Un fatto analogo è avvenuto alla povera Sophie, la ragazza inglese che aveva raggiunto ad Amsterdam Jesse, il ragazzo di cui si era innamorata. I due si erano conosciuti a Barcellona. La povera ragazza è stata crudelmente umiliata, con la ricezione di un messaggio da parte di lui, con su scritto: “Sei stata ‘pigged’ “.

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Pull a pig: solo un atto di prepotenza ed egoismo

Secondo Maura Manca, il Pull a pig è solo un modo da parte del ragazzo di sentirsi più forte davanti al proprio gruppo di amici, complici peraltro di questo atto denigratorio nei confronti delle ragazze considerate ‘non belle’. Chiaramente una manifestazione di bullismo, in quanto ci sono tutti gli elementi per definirlo tale: umiliazione, violenza (psicologica) e manipolazione della vittima. Il tutto si gioca sul dolore causato ad un’innocente ed alla soddisfazione da parte dell’autore nell’essere riuscito a sopraffare un altro individuo.
Fonte:
Avvocatirandoguerrieri.it