Rosatellum errore nascosto nella legge; salta tutto?

Nel Rosatellum bis c’è un baco che lo renderebbe inapplicabile. La notizia che ha del clamoroso è stata battuta da Luca Telese sul portale Diretta News. Si tratterebbe di un errore tecnico di scrittura della legge che rende vana la conquista sul campo del PD e dei suoi alleati. A dare maggior forza e veridicità a questa notizia è stato il Senatore del Movimento 5 Stelle Vito Crimi con un post pubblicato sul suo profilo facebook.

La spiegazione dell’errore

Il testo approvato alla Camera contiene un errore madornale, cioè due modalità diverse di affrontare una determinata ipotesi: cosa succede nell’ipotesi che dopo le operazioni del comma 5 rimangano seggi da assegnare? Si procede secondo quanto previsto dal comma 6 o dal comma 7? Problema non risolvibile e che creerebbe un vulnus nella legge. La Boldrini, scrive sul suo profilo il Sen. Crimi, ha corretto autonomamente il testo prima di mandarlo al Senato con il meccanismo del coordinamento formale. Peccato che il coordinamento formale si applica solo quando a seguito della approvazione di alcuni emendamenti uno di questi deve essere modificato a posteriori.

Cioè ad esempio se un emendamento introduce un nuovo comma e quindi cambia la numerazione dei commi, può succedere che un successivo emendamento approvato faccia riferimento alla vecchia numerazione e quindi necessita di correzione. Ma in questo caso non ci sono stati emendamenti approvati in quei commi, in quanto il testo della legge era uscito così dalla Commissione e quindi l’unico modo per correggere quell’errore era con un emendamento apposito oppure con la correzione di errore formale (previsto dal regolamento della camera) ma andava votato, o ancora bisognava correggerlo al Senato, con l’effetto di ritardarne l’entrata in vigore.

La replica

C’è poco da fare”, commentano quelli del PD, “se c’è un errore il testo deve tornare alla Camera con tutto quel che ne consegue”. Insomma, a sei mesi dalle elezioni ancora non si sa con quale legge si andrà a votare.