Scuola, dopo la Legge Fornero altro smantellamento: stavolta tocca alla Buona Scuola di Renzi

Al mondo della politica non basta l’umiliazione inflitta alla scuola pubblica italiana attraverso la riforma più contestata nella storia, l’odiatissima Buona Scuola di Matteo Renzi. Purtroppo, ci tocca assistere a spettacoli deprimenti in cui la scuola viene strumentalizzata al fine di ottenere consensi elettorali a scapito dell’una o dell’altra forza politica.

Scuola, Speranza contro Renzi: ‘Ha tradito il mondo della scuola, si guardi allo specchio’

Il coordinatore nazionale di Articolo Uno-Mdp, Roberto Speranza, ha scritto su Facebook: ‘Ieri Renzi ha detto che chi è uscito dal Pd ha tradito. Queste parole vengono da chi ha cancellato l’articolo 18 e indebolito i diritti dei lavoratori attraverso il jobs act, da chi ha fatto una riforma della scuola contro insegnanti e studenti, da chi ha detto ‘ciaone’ la sera del referendum sulle trivelle. A me non piace la categoria del tradimento usata in politica per demonizzare gli avversari. Ma quando la usa Renzi in quel modo voglio dirgli di guardarsi allo specchio e di riflettere sulle scelte fallimentari di questi anni. Il tradimento peggiore si commette quando si tradiscono i propri ideali. Sono stati traditi i lavoratori togliendo l’articolo 18 e gli studenti e gli insegnanti con la cosiddetta ‘Buona scuola’. Lo ha affermato il coordinatore nazionale di Articolo Uno – Mdp da Pisa dove si è trovato insieme ai 300 giovani del Movimento Giovanile della Sinistra e gli europarlamentari di S&D, rispondendo a quanto dichiarato ieri da Renzi.
“E proprio dalle riforme promosse da Renzi molti elettori di centrosinistra si sono sentiti traditi e hanno smesso di votare il Pd. Noi siamo qui a dare a queste persone una nuova chance”, ha aggiunto Speranza.
Il fatto è che la ‘speranza’, quella con la S minuscola, il mondo della scuola l’ha già persa da un pezzo, con una riforma che ha diviso le categorie anziché unirle. Non parliamo poi del rinnovo di contratto del personale scolastico, talmente povero ed insignificante che tarda ad arrivare proprio perché assolutamente impopolare sul piano politico. Una politica che continua a prendersela con la scuola, una scuola che, al contrario, non ne può più di politica. Scuolainforma è sempre pronta a dar voce a chi la scuola la conosce bene: vi invitiamo a seguirci sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/scuolainforma/