Scuola, 'sospendete quel professore': il Tribunale dice di NO alla Procura

Il Tribunale di Treviso ha rigettato la richiesta della Procura per la sospensione di un professore indagato per il reato di atti sessuali con minorenne, in quanto trovato in possesso, sul proprio cellulare, di alcune foto compromettenti di una sua alunna.

Scuola, ‘sospendete quel professore’: il Tribunale dice NO alla Procura

La notizia è stata riportata sul numero odierno del quotidiano ‘La Tribuna di Treviso’ che ha esposto i dettagli della vicenda. L’insegnante di materie letterarie, cinquantenne, svolge il proprio servizio in un istituto di Treviso e l’indagine nei suoi confronti è partita in seguito alla denuncia dei genitori di una ragazzina che si sono accorti del continuo e frequente scambio di messaggini tra la figlia sedicenne e il docente, durato per tutto il mese di agosto. La madre si è accorta che la figlia, oltre agli sms, ha mandato delle foto intime al professore: da qui è scattata la denuncia alla Polizia.
Il professore, particolarmente scosso dalla vicenda, è convinto che si tratti solamente di un malinteso ed è intenzionato a spiegare per filo e per segno come sono andate realmente le cose: la Procura, dopo aver valutato il materiale oggetto di sequestro tra cui proprio il cellulare del professore, ha chiesto come misura cautelare la sua sospensione dall’insegnamento. Il Tribunale ha però respinto la richiesta.

Scuola, alunna manda foto intime al professore: si cerca di capire

La minorenne avrebbe inviato al suo professore alcune immagini di sé in biancheria intima e, come riporta il quotidiano, anche qualche scatto più ‘spinto’. Dopo aver scoperto l’invio di quelle foto, la madre ha parlato con la figlia e ha deciso di presentare denuncia.
Gli uomini della Questura hanno provveduto a perquisire l’abitazione del professore che, sino ad oggi, non ha mai avuto problemi: si cercherà di capire quale tipo di rapporto si sia instaurato tra il docente e la ragazzina, se le foto, cioé, siano state inviate volontariamente dalla giovane oppure se sia stato il docente a chiederle quegli scatti.