giovedì, 8 Dicembre 2022

Rinnovo del Contratto, emanato atto di indirizzo: "presto trattative con ARAN"

Rinnovo del Contratto, emanato atto di indirizzo:
Rinnovo del Contratto, emanato atto di indirizzo: "presto trattative con ARAN"

Partirà al più presto la trattativa con l’Aran per il rinnovo del Contratto dei lavoratori del Pubblico impiego. Questo, almeno, è l’auspicio di Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL.
Come sappiamo, ieri 19 ottobre, le ministre Valeria Fedeli e MArianna Madia annunciavano, finalmente, che: “L’Atto di indirizzo per il rinnovo del contratto (di comparto e dell’area dirigenziale) dell’Istruzione e della Ricerca è stato chiuso ed è stato trasmesso oggi all’Aran, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, il quale potrà ora avviare il tavolo di contrattazione“.

Una notizia, quest’ultima, da prima pagina e attesa con ansia da molti insegnanti e da tanti lavoratori del pubblico impiego. Le due rappresentanti del governo Gentiloni, inoltre, hanno tenuto a precisare: «La chiusura dell’Atto di indirizzo – spiegano la Fedeli e la Madia- è un importante passo verso il rinnovo del contratto atteso ormai da dieci anni. Il governo sta proseguendo sulla strada tracciata con l’accordo dello scorso 30 novembre. L’apertura della contrattazione partirà subito per avere il rinnovo entro la fine dell’anno. Ci sono sia i tempi che le risorse per farlo».
Il comparto e l’area dirigenziale dell’Istruzione e della Ricerca comprendono una vasta gamma di dipendenti, tra i quali:

  • Della Scuola: dirigenti, docenti, educatori, amministrativi, tecnici ed ausiliari;
  • Dell’AFAM: direttori, docenti, coordinatori, assistenti, coadiutori;
  • Dell’Università: dirigenti, elevate professionalità e personale amministrativo;
  • Degli Enti pubblici di ricerca: dirigenti, personale amministrativo e di ricerca di 21 enti.

La nota congiunta delle due ministre conclude con la seguente dichiarazione: “L’Atto di indirizzo ha una parte comune ai settori coinvolti e le specifiche sezioni. Fermi restando gli incrementi garantiti a tutti dal rinnovo, l’Atto siglato in data 19 ottobre consentirà alle istituzioni e agli enti coinvolti la possibilità di una maggiore valorizzazione del personale“.
Dopo le confortanti e rassicuranti parole targate Madia – Fedeli segue, proprio oggi, il comunicato stampa di Francesco Sinopoli, Segretario generale della FLC CGIL: “L’Atto di indirizzo toglie qualunque alibi ad ogni ulteriore ritardo per l’avvio della trattativa“. Ma vediamo di che si tratta.

Il Comunicato stampa di Francesco Sinopoli: “Ci auspichiamo presto che l’Aran ci convochi per la contrattazione sul Rinnovo del contratto”

L’Atto di indirizzo per il comparto Istruzione e Ricerca e relative aree dirigenziali toglie qualunque alibi ad ogni ulteriore ritardo per l’avvio della trattativa.
Ci aspettiamo ora un’immediata convocazione da parte dell’Aran.
La FLC CGIL è impegnata ad ottenere non un contratto purchessia, ma un contratto capace di dare risposte tangibilialle lavoratrici e ai lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca dopo 9 lunghi anni in cui le condizioni materiali di vita e di lavoro sono peggiorate anche a causa del blocco e degli attacchi subiti dalla contrattazione collettiva che è prima di tutto strumento per affermare libertà autonomia e dignità.
Abbiamo obiettivi chiari che porteremo avanti nel negoziato con determinazione: riconquista del nostro ruolo sull’organizzazione del lavoro, cancellazione degli istituti della Legge 107 e della Legge 150 che hanno imposto ai processi lavorativi una inaccettabile torsione autoritaria, avvio dell’indispensabile recupero salariale per cui serviranno anche risorse aggiuntive rispetto a quelle già stanziate, riaffermazione della libertà di insegnamento e ricerca, estensione dei diritti contrattuali a tutte le lavoratrici e i lavoratori a prescindere dalla tipologia contrattuale.
E’ nostra intenzione lavorare intensamente per chiudere quanto prima le trattative e realizzare l’obiettivo fondamentale di restituire dignità al lavoro in tutti i settori della conoscenza.
Il link del comunicato congiunto Fedeli – Madia