Ricorsi anief

L’Anief, Associazione sindacale ed Ente di formazione, ormai da anni a fianco dei docenti per il rispetto delle norme nazionali e comunitarie, ha ottenuto ordinanze di accoglimento al fine del rientro di alcuni docenti mandati al Nord dall’algoritmo nelle operazioni di mobilità e nell’assegnazione delle sedi ai neo immessi in ruolo.
 
L’Avv. Michele Ursini dell’Anief ottiene dal Consiglio di Stato l’Ordinanza n. 4776/17 del 16.10.2017, che impone al MIUR di dare puntuale esecuzione alla precedente ordinanza cautelare n. 3302/17 del 4.8.2017.
Infatti, con precedente ordinanza n. 3302/2017 del 4.8.2017 , in accoglimento di correlativa domanda cautelare, il Consiglio di Stato aveva disposto che il Ministero intimato rivaluti con precisione e rigore, al di là di automatismi informatici d’altro tenore, i presupposti per offrire alle parti appellanti sedi disponibili in loco più coerenti con il loro profilo lavorativo e le loro richieste, secondo l’ordine di graduatoria poziore ad esse spettante .
Poiché la predetta Ordinanza era rimasta ineseguita, in data 30.8.2017 era stata notificata istanza di esecuzione e, quindi, con successiva Ordinanza n. 4776/17 del 16.10.2017, il Consiglio di Stato ha così disposto: “all’Amministrazione resistente deve essere impartito l’ordine di dare puntuale esecuzione all’ordinanza cautelare, entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento, con riserva di nominare alla prossima udienza camerale, in caso di persistente inottemperanza, un commissario ad acta e/o di adottare altre misure per l’attuazione coattiva”.
È stata fissata la nuova udienza camerale per il giorno 12 dicembre 2017, al fine di verificare l’esatta esecuzione dell’ordinanza cautelare.
Gli appellanti, di cui alle richiamate ordinanze, erano stati immessi in ruolo nel 2015, in esito al piano straordinario assunzionale di cui alla legge n. 107/2015 (“la buona scuola”), nella fase B, su posti mai richiesti e di natura diversa da quella riferibile all’esperienza lavorativa pregressa e ai titoli maturati, per effetto di un meccanismo aberrante e sconosciuto (l’algoritmo di cui si è avvalso il MIUR per effettuare le proposte di assunzione) .
Le richiamate Ordinanze si aggiungono ad un ormai lungo elenco di provvedimenti, con i quali risultano ripetutamente censurati gli “automatismi informatici” escogitati dal MIUR per la gestione di assunzioni e trasferimenti (Consiglio di Stato, Sezione VI, Ordinanze n n. 1585 e 1586 del 14.4.2017; Ordinanze da n. 3081 a n. 3089 del 21.7.2017; Ordinanze nn. 3911 e 3912 del 4.8.2017, in sede di ottemperanza, con nomina del Commissario ad acta; Sentenze da n. 4559 a n. 4567 del 2.10.2017).