Scuola, 'annullate intesa con il Governo e facciamo sciopero il 17 maggio'
Scuola, 'annullate intesa con il Governo e facciamo sciopero il 17 maggio'

In sede di rinnovo del contratto scuola, Anief torna nuovamente all’attacco in merito ad una grave omissione nell’Atto di indirizzo chiuso e trasmesso la settimana scorsa all’Aran: l’omissione riguarda l’impegno preso la scorsa estate per la definitiva equiparazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato a quelli a tempo indeterminato.

Rinnovo contratto scuola ultime notizie: Anief ‘Governo ha tradito Unione Europea’

In una nota diffusa dal sindacato, si parla chiaramente di tradimento del Governo nei confronti dell’Unione Europea: ‘L’Esecutivo stavolta sembrava che avesse capito la “lezione”, anche perché nel frattempo i risarcimenti verso i precari danneggiati hanno raggiunto diverse decine di migliaia di euro, producendo un danno all’erario sempre più copioso. Ma invece di tradurre nell’Atto di indirizzo della Funzione Pubblica le norme generali che regolano la parità di trattamento, in toto, del personale a tempo determinato rispetto a quello indeterminato, il Governo ha preferito continuare a rifugiarsi nel solito conservatorismo all’italiana. Addirittura, ci si è dimenticati di considerare il risarcimento che la Legge 107/2015 aveva considerato, anche finanziandolo con 10 milioni di euro, proprio per sanare le mancate assunzioni e la discrasia di trattamento del personale non di ruolo rispetto a quello assunto a titolo definitivo.’

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Contratto scuola ultime notizie 23 ottobre: Anief ‘chiediamo di presentare dettagliata giustificazione di quanto operato’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha dichiarato come ‘l’assenza di indicazioni nell’Atto di indirizzo della Funzione Pubblica presti a questo punto il fianco alle decisioni che si prenderanno sulla questione a livello europeo: il nostro sindacato ha datò il là ad una petizione specifica presso il Parlamento Europeo, alla Cedu, la Corte europea dei diritti dell’Uomo e anche al Comitato Europeo dei diritti social. Abbiamo anche presentato reclamo al Consiglio d’Europa che ha dichiarato ammissibile la procedura chiedendo all’Italia di presentare una dettagliata giustificazione del suo operato entro il prossimo mese.

Rinnovo contratto scuola ultime notizie: ‘Si continua a tenere i precari un passo indietro’

Le disposizioni da cambiare, però, non riguardano solo il personale precario, ma anche quello neo assunto. Dal 2011, con l’accordo con i sindacati maggiori, è stato sottratto loro il primo “gradone” stipendiale: quello che prevede la maggiorazione automatica al terzo anno dall’immissione in ruolo. Questi docenti, invece, sono costretti ad attendere addirittura l’ottavo anno per vedere integrare il loro stipendio. Per cancellare questa assurdità, l’Anief ha impugnato la norma. Con i risultati che parlano da soli. Dai tribunali sta emergendo la tesi, infatti, che anche ai docenti immessi in ruolo dopo il 1° settembre 2011, ma con almeno un anno di precariato svolto negli anni precedenti, va applicata la “clausola di salvaguardia” prevista dal CCNL 2011 che prevede il mantenimento del gradone stipendiale “3-8 anni”.
Ci saremmo aspettati  – conclude Pacifico – un accoglimento degli orientamenti dei giudici nel nuovo contratto: invece purtroppo ancora una volta si è preferito tenere i precari della scuola almeno un passo indietro. Noi, però, non staremo a guardare: sarà il tribunale a stabilire se effettivamente un docente non di ruolo ha gli stessi doveri di chi già è assunto, ma non ha invece diritto agli scatti di anzianità, ad uno stipendio in crescita, al pagamento dei mesi estivi e a tutte le prerogative concesse ai colleghi di ruolo’.

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