Speranza: ci alleeremo col PD solo se abroga la Buona Scuola

Il capogruppo di Mdp Articolo 1 Roberto Speranza tende una mano a Renzi. Dichiara di aprire ad una alleanza col Pd a tre condizioni: no alla legge elettorale col Rosatellum, no alla manovra e no alla ‘Buona Scuola’. Speranza ricorda che la promulgazione della 107 è stata la responsabile della spaccatura del partito di maggioranza. Dal canto suo Renzi risponde che è disposto a trattare ma sul Rosatellum no. La scuola diventa ancora una volta terreno di consensi elettorali, mentre la destra si riorganizza e con Maurizio Sacconi presenta la ricetta per rivitalizzarla: servono l’applicazione di rigorosi sistemi di valutazione e profondi cambiamenti di metodi e di contenuti pedagogici.

Ripartire dalla scuola

Nell’intervista concessa a Repubblica, speranza ripercorrere le tappe che hanno prodotto la rottura nel PD. Tutto è cominciato con l’approvazione del Jobs Act e poi con la contestatissima ‘Buona Scuola’. Queste leggi hanno prodotto una profonda frattura della società italiana con studenti, insegnanti, lavoratori e mondo ambientalista. Se la si vuole ricomporre e di impedire che le destre scalzino il centro-sinistra dal governo bisogna avere il coraggio di confrontarsi. Altrimenti ciascuno per la sua strada perché Mdp è nato per contestare leggi sbagliate.

Tutto pur di mantenere la poltrona

Lega e FI insieme fanno paura al PD. Nei sondaggi raggiungono il 29%, poco sotto i rivali a cinque stelle che godono del 30% dei consensi. E la tentazione di tornare a governare, anzi restare da soli al timone del comando, spinge il centro-sinistra a ripensare le leggi sulla scuola. La Buona Scuola ha fatto arrabbiare tutti, e l’alternanza scuola-lavoro ha fatto anche peggio. Sembra un modo per offrire manodopera a basso costo, dichiara Speranza. Ma la vera sfida sarà recuperare credibilità tra i lavoratori e i docenti che già lo scorso 4 dicembre avevano fatto sapere come la pensano in merito. Per adesso parola al Senato che martedì prossimo sarà chiamato a pronunciarsi col voto sul Rosatellum.

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