ANIEF dimentica Scienze della Formazione Primaria NO
ANIEF dimentica Scienze della Formazione Primaria NO

“Il messaggio lanciato dall’ANIEF è chiaro: “devono poter partecipare alla prima procedura riservata tutti gli abilitati, inclusi diplomati magistrale anche ad indirizzo linguistico, insegnanti tecnico-pratici e abilitati all’estero, docenti di ruolo.”

Concorso rivolto alla secondaria

I decreti sia del concorso transitorio, sia di quello dei 180 x 3 e di quello ordinario fanno riferimento alla scuola secondaria di I e II grado; non si comprende come sia possibile far partecipare anche i diplomati magistrale, che sono appunto designati per l’insegnamento di infanzia e primaria. Anche se è effettivamente un’ingiustizia concedere ai soli abilitati della scuola secondaria un colloquio non selettivo per essere immessi in una graduatoria permanente a scorrimento ed escludere gli abilitati di infanzia e primaria.

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Scienze della formazione primaria N.O. non pervenuta

Ma è ancora più incomprensibile come mai ANIEF cita i diplomati magistrale e non menziona i laureati in scienze della formazione primaria nuovo ordinamento, titolo abilitante a ciclo unico, con selezione su fabbisogno nazionale. La questione si fa ancor più sconcertante se si pensa che sia i percorsi TFA (abilitazione per la secondaria) che la laurea abilitante in SFP-LM85bis (scienze della formazione primaria N.O) sono figli dello stesso decreto: DM 249/2010. Come si può pensare per due percorsi che hanno la stessa radice di fare un trattamento differente. Se i diplomati magistrale hanno diritto a fare il concorso, a maggior ragione questo diritto è sacrosanto per coloro che hanno seguito il percorso di laurea abilitante in SFP. Ci si stupisce, di come ANIEF, sempre accorta alla categoria dei docenti, alle problematiche connesse alla stabilizzazione dei precari, abbia completamente dimenticato i laureati (ad oggi circa 20000) abilitati di scienze della formazione primaria nuovo ordinamento.

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La plenaria

Intanto il clima si fa rovente in attesa della plenaria (il 15 novembre) che si esprimerà sulla sorte dei diplomati magistrale in gae. Probabilmente molti equilibri cambieranno e il Ministero deve farsi trovare pronto.”