Nasce l'accademia dello sport: un futuro per i giovani talenti
Nasce l'accademia dello sport: un futuro per i giovani talenti

Lucca, 26/10/2017 –  Un’Accademia dello sport, dove i giovani atleti possano dedicarsi alle proprie discipline senza per questo trascurare lo studio e il rendimento scolastico. E’ il progetto formativo lanciato da FISI Comitato Appennino Toscano, Fondazione Campus, Liceo sportivo Fermi di Lucca in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Lucca e Federalberghi di Forte dei Marmi.
L’idea, a cui i soggetti coinvolti hanno lavorato due anni, prende spunto dall’esperienza degli ski college presenti in altre regioni italiane ed amplia il format anche ad altre discipline sportive, offrendo una risposta a una sempre maggiore domanda di formazione, che assieme alla cultura chiede anche lo sport e viceversa.
Sinora un ragazzo che svolgeva un’attività sportiva a livello agonistico correva il rischio concreto di abbandonare gli studi perché tra allenamenti, gare e trasferte iniziava a restare indietro sul programma, a non tenere il passo con il resto della classe e piano piano semplicemente perdeva la voglia di studiare. L’Accademia dello Sport consentirà invece agli studenti di dedicarsi allo sport senza rinunciare alla propria preparazione scolastica e universitaria grazie a uno specifico progetto educational, al supporto delle nuove tecnologie e all’appoggio di tutor preparati, che affiancheranno i ragazzi nelle varie fasi del percorso.”

Progetto ‘Accademia dello sport’

“Il progetto ‘Accademia dello sport’ – spiega Salvatore Sanzo, presidente CONI Toscana – è un’innovazione importante nel panorama sportivo italiano. Dare gli strumenti giusti di educazione ai nostri atleti, permettendo loro di eccellere non solo dal punto di vista agonistico, è una priorità di ogni istituzione a qualsiasi livello. Inoltre, se ad un percorso formativo strutturato con tutor e lezioni dedicate, si aggiunge anche la digitalizzazione delle ore accademiche, ormai un must di ogni progetto  moderno, allora ci si rende conto che la strada intrapresa è quella corretta. Progetti come questo sono e devono diventare modelli replicabili. Se un ragazzo potrà fare sport, seguire le lezioni e proseguire con l’Università, in maniera equilibrata, il merito è di chi crede nell’innovazione e nella cultura della pratica sportiva”.

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