Docenti: ricorso in sede amministrativa per ruolo semplificato
Docenti: ricorso in sede amministrativa per ruolo semplificato

Interessanti novità per i docenti interessati ad accedere al ruolo con concorso a cattedra semplificato. Ringraziamo l’avvocato Ciro Santonicola per l’invio di questo comunicato stampa, che rappresenta un essenziale punto di riferimento per gli insegnanti con almeno 180 giorni per 3 annualità di servizio, presso istituti scolastici sia statali che paritari. Ecco quanto segue:

Spett.li docenti

ILLUSTRIAMO, IN QUESTA RUBRICA, A BENEFICIO DEI DOCENTI CON SERVIZIO 180 GIORNI PER 3 ANNUALITA’ (ANCHE CON PARALLELI RICORSI PENDENTI PER IL RICONOSCIMENTO DELL’ABILITAZIONE), LE NOSTRE ARGOMENTAZIONI A SUPPORTO DEL “RICORSO PER L’ACCESSO AL RUOLO SEMPLIFICATO”, FORNENDO ELEMENTI INFORMATIVI AI NUMEROSSISIMI ADERENTI DA OGNI PARTE D’ITALIA.
Come noto, per i soli insegnanti già abilitati o specializzati/ndi sul sostegno, entro febbraio 2018, è prevista una procedura concorsuale semplificata, per soli titoli, previo superamento di un colloquio orale, nemmeno selettivo, finalizzata all’immissione in ruolo.
Nello specifico, il Decreto Legislativo n. 59 del 13 Aprile 2017, art. 17, ha stabilito una “fase transitoria” che condurrà al ruolo i soli docenti già abilitati e specializzati entro il 31 maggio 2017, consistente in un colloquio di natura didattico-metodologica. Non è previsto un punteggio minimo. I partecipanti saranno collocati in una “graduatoria regionale di merito ad esaurimento”, per essere attinti e destinati ad un percorso annuale (con la stipula di un contratto a tempo determinato) superato il quale potranno accedere al ruolo.
Alla luce di tanto, il legale Ciro Santonicola, vista l’imminente pubblicazione del decreto M.I.U.R. (disciplinante il bando, i termini, le modalità di presentazione delle istanze, di espletamento della prova orale, di valutazione della prova e dei titoli e composizione della commissione di valutazione) propone un’azione giudiziaria, in sede amministrativa, diretta ad ottenere una pronuncia sulla spendibilità del servizio didattico posseduto (INSEGNANTI CON ATTIVITA’ DI DOCENZA 180 PER 3 PRESSO ISTITUZIONI SCOLASTICHE STATALI O PARITARIE) AI FINI DELLA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO A CATTEDRA 2018 CHE NON PREVEDE NESSUNA PROVA SELETTIVA!
OBIETTIVO FINALE: Non perdere l’irripetibile opportunità di conseguire l’immissione in ruolo con il nuovo piano di reclutamento agevolato!
SU COSA SI FONDA IL RICORSO? SI RIPORTANO ALCUNE CONSIDERAZIONI TRADOTTE IN MOTIVI DI DIRITTO:
-Se, come sostenuto dal M.I.U.R., l’abilitazione è un titolo diverso e ulteriore rispetto al titolo di studio richiesto per l’accesso all’insegnamento… com’è stato possibile che l’intero impianto scolastico sia stato contraddistinto da una quantità smisurata di insegnanti i quali, senza aver effettuato alcun concorso ovvero senza aver osservato alcun “invocato” percorso abilitante ulteriore, siano stati addirittura inseriti in GaE ed in forza di tale inserimento, nel corso del tempo, abbiano fruito di incarichi annuali ed addirittura delle immissioni in ruolo?
-Il Consiglio di Stato (massimo organo della Giustizia amministrativa) ha già ritenuto, in sede cautelare, che i docenti, in forza del servizio reiteratamente prestato negli anni, posseggano una abilitazione di fatto tale da consentire – INDIPENDENTEMENTE DALL’ABILITAZIONE – di partecipare al TFA sostegno III Ciclo e, di conseguenza, di accedere al percorso semplificato di cui al D.Lgs 59/17;
-Il legislatore, nel ridisciplinare l’accesso all’insegnamento, prevede sic et simpliciter un “corso di specializzazione per l’insegnamento secondario funzionale a conseguire, al termine, il relativo diploma di specializzazione”, del tutto svincolato da titoli prodromici (abilitazione). Alla luce di tanto non occorrerà alcuna abilitazione per conseguire l’immissione in ruolo, NEMMENO CON LA PROCEDURA SEMPLIFICATA;
-Ed ancora, attingendo alle determinazioni di rango comunitario, emerge che i supplenti devono essere equiparati a quanti risultino in possesso della qualifica di insegnante: i supplenti (senza abilitazione) e gli insegnanti, in possesso dell’abilitazione all’insegnamento, si trovano in una situazione analoga!
Si ritiene che tutto questo, unito ad ulteriori censure, debba implicare l’illegittimità di qualsivoglia “sbarramento”, direttamente o indirettamente idoneo a comportare una discriminazione tra soggetti espletanti le medesime funzioni.
Ora, come noto, per i docenti non abilitati, con almeno 3 anni di servizio, è previsto un concorso selettivo (prova scritta ed orale) vinto il quale si viene ammessi al percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT), svolgendo altri due anni per acquisizione del diploma di specializzazione ed espletamento delle supplenze.
Diversamente, in caso di accoglimento del ricorso, i docenti con servizio (180 per 3), in quanto “abilitati sul campo”, parteciperebbero alla procedura concorsuale semplificata per soli titoli, al momento riservata ad alcune categorie di docenti abilitati e bandita entro febbraio 2018, sostenendo un mero colloquio non selettivo.
Ultima considerazione: coloro che hanno in atto il ricorso 180 per 3, funzionale al riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento, possono, a nostro parere, ricorrere anche per il ruolo semplificato.
Si illustrano le motivazioni. Parliamo di azioni giudiziarie distinte:
– La prima (RICORSO ABILITAZIONE DOCENTI 180 PER 3) è stata diretta ad impugnare il Decreto di Aggiornamento delle Graduatorie di Istituto (D.M. 374 del 01/06/2017, triennio 2017/20), nella parte in cui non ha riconosciuto l’avvenuto conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento e la conseguente collocazione nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, per le classi di concorso interessate, nei riguardi dei docenti in possesso di un servizio didattico triennale;
– La nuova azione (RICORSO RUOLO SEMPLIFICATO PER DOCENTI 180 PER 3) è diretta ad impugnare il nuovo sistema di reclutamento, nella parte in cui non ha riconosciuto, nei riguardi dei docenti, in possesso di un servizio didattico triennale, la possibilità di partecipare al nuovo piano di reclutamento agevolato, senza subire alcuna ulteriore selezione.
Ecco le modalità di adesione, entro il 20/11/17:
http://www.avvocatoscuola.it/…/istruzioni-operative-RICORSO…
Ed ancora:
https://m.facebook.com/story.php…

Il legale Ciro Santonicola

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