Adunanza Plenaria in arrivo: silenzio in aula prego!

L’adunanza plenaria del Consiglio di Stato è in arrivo sul binario della scuola dell’infanzia e della primaria. Ancora due settimane di attesa e finalmente il massimo consesso di giustizia amministrativa metterà la parola fine al lunghissimo contenzioso che vede contrapposti i diplomati magistrali da un lato e il Miur dall’altro. L’adunanza plenaria fornirà anche delle indicazioni per i docenti laureati in Scienze della Formazione Primaria del vecchio ordinamento. Inutile dire come l’evento sia atteso spasmodicamente dagli interessati.

Silenzio

Della questione della stabilizzazione dei docenti della scuola se ne parla ormai da tre anni. Nonostante il pronunciamento della Corte Europea sul diritto alla stabilizzazione dopo 36 mesi, governo e MIUR continuano ad opporre una strenua resistenza al legittimo diritto di questi docenti di accedere alle GaE.. Ma il tempo dell’attesa è finito e con esso anche la stagione delle manifestazioni di piazza. Ricordo ancora quel freddo mese di gennaio del 2015, quando, in occasione di un sit-in a Viale Trastevere, ebbi modo di conoscere persone che insegnano con abnegazione da tantissimi anni senza la certezza del posto. GA-E, GA-E, GA-E, ripeteva incessantemente uno di loro con un megafono: Liberato Gioa del Comitato Diplomati Magistrali. Persona squisita con la quale ho scambiato tantissimi pareri in lunghe chiacchierate condotte per telefono. E praticamente sempre le reciproche opinioni finivano per coincidere. Menzionare tutti i colleghi che si sono battuti strenuamente ai fini del riconoscimento del legittimo diritto all’inserimento in Gae è letteralmente una Mission Impossible. Sono talmente tanti che servirebbe un articolo a parte per menzionarli tutti. Ma come non citare La Voce dei Giusti validamente rappresentata da Francesca Bertolini che per prima apri coraggiosamente la strada sulla quale si sono poi riversati tutti gli altri? In questi tre anni è stata fatta una campagna di informazione a 360 gradi per fornire ai colleghi tutte le indicazioni utili ai fini della questione. Un encomio particolare va a Mauro Giaconia, sempre pronto e disponibile a fornire chiarimenti a tutti i colleghi; sia a quelli con ricorsi pendenti e sia a quelli che volevano farne uno nuovo. A loro due va rivolto un sentito grazie per aver illuminato la strada a tutti quanti. Io mi sono affiancato offrendo il mio appoggio e il mio umile contributo​ perché sono convinto che si tratti di un diritto legittimo. E sempre perché ritengo che sia giusto rispettare l’autonomia decisionale dei Giudici di Palazzo Spada, voglio dire di trascorrere questa attesa in religioso silenzio. Insieme a fiducia nei giudici questa deve essere la parola d’ordine che ci accompagnerà fino alla fatidica data del 15 novembre. Per parlare di risoluzioni politiche ci sarà tutto il tempo DOPO!