Per gli ATA una buona notizia arriva dall’approvazione della Legge di Bilancio. Essa favorisce gli assistenti amministrativi e tecnici perché consentirà le supplenze brevi. Il provvedimento non è però esteso ai collaboratori scolastici, stante la limitatezza delle risorse economiche stanziate nella stessa Legge di Bilancio. Ufficialmente per gli ATA arriva la deroga al divieto di effettuare supplenze per i primi 7 giorni di assenza relativamente al comparto ATA.

Personale Amministrativo

La normativa si trova all’interno dell’articolo 54 che è possibile visualizzare nell’immagine allegata.

Le istituzioni scolastiche ed educative statali possono nominare supplenti brevi e saltuari ai sensi dell’articolo 1, comma 78, della legge 23 dicembre 1996, numero 662, in sostituzione degli assistenti amministrativi e tecnici assenti, a decorrere dal trentesimo giorno di assenza, in deroga all’articolo 1, comma 332, della legge 23 dicembre 2014, n 190 nell’ambito del limite di spesa di cui all’articolo 1, comma 129, della legge 30 dicembre 2004, numero 311, e successive modificazioni, a tal fine incrementato di 19,65 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.

Supplenze brevi dal 2018

Nel testo definitivo bollinato dal bilancio, ecco quindi comparire una deroga: sarà possibile effettuare supplenze fino al trentesimo giorno di assenza. Per renderla operativa è stata aumentata anche la dotazione originariamente messa a disposizione portandola fino a 19,65 milioni di euro. E’ bene ricordare però che questa disposizione potrà essere attuata solamente a partire dal prossimo anno, ossia dal primo gennaio 2018. Restano fuori dal beneficio i collaboratori scolastici per i quali resta invariato quanto stabilito dalla Legge di Stabilità del 2015.

Se vuoi tenerti informato su altre tematiche inerenti la Scuola e la Pubblica Amministrazione segui la nostra pagina tematica