La petizione del gruppo Facebook Professione insegnante è quasi giunta alle 50000 firme. Per la precisione, in questo istante, è a quota 49389. Tale petizione nasce dai numerosi docenti italiani contrari all’aumento (da molti considerato farlocco) di 85 euro sullo stipendio mensile. In verità, tale bonus è da considerare in termini lordi, e in netto esso risulterebbe essere di soli 50 euro. Una magra consolazione che peraltro non spetterà a tutti i docenti, ma il tutto sarà distribuito secondo un ‘meccanismo premiale’. Nella petizione (visibile sul sito internet Change.org) si può leggere come i membri del gruppo FB diffidino alcuni sindacati dal firmare il contratto che preveda il precitato aumento, altrimenti, in caso di sottoscrizione del documento, gli insegnanti minacciano di revocare le loro iscrizioni ai sindacati stessi.

Petizione Professione insegnante: occorre un aumento di 200 euro 

Molti insegnanti non sono d’accordo con il proposto bonus di 85 euro lordi, che i lavoratori statali riceveranno (non tutti) all’interno della busta paga. I membri di Professione insegnante sono sì d’accordo su un aumento della retribuzione mensile, ma che sia almeno di 200 euro. Nella petizione si dice come bisognerebbe ricercare nuove risorse aggiuntive, al fine di incrementare il potere d’acquisto delle retribuzioni docenti, statiche ed invariate oramai dall’anno 2008.

Riscontri da parte degli utenti

Sono stati numerosi i riscontri da parte degli utenti circa la petizione postata dal gruppo Facebook Professione insegnante. In una sola settimana, sono state superate le 40000 firme. L’obiettivo è quello di raggiungere almeno le 100000 adesioni, un numero notevole che potrebbe far desistere i sindacati dalla firma del contratto. Le realtà che dovrebbero sottoscrivere il documento sono le seguenti: FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS, CONFSAL FGU.