Diplomati Magistrali in assemblea on line per discutere di cosa fare dopo la Plenaria

I diplomati magistrali ante 2001/2002 che attendono la pronuncia della plenaria si confrontano in rete circa le iniziative da adottare per definire la questione del diritto alle GaE. Alcune associazioni hanno già avuto modo di ricordare l’importanza di presentare istanze ben precise alla politica. I motivi sono già stati spiegati esaurientemente dagli avvocati che hanno proposto i ricorsi al TAR. L’obiettivo finale è quello di giungere alla definizione delle vertenze evitando i lunghi tempi della giustizia Amministrativa. Il mezzo per farlo è quello di presentare una risoluzione politica volta a far ottenere il pieno titolo all’inserimento nelle Gae dei diplomati magistrali.

I tempi

Tuttavia le posizioni differiscono all’interno delle associazioni circa i tempi di presentazione di tale risoluzione e sulle categorie di docenti potenzialmente interessate. Qualcuno accomuna i diplomati magistrali ai laureati in Scienze della Formazione Primaria, proponendo un intervento presso il governo all’indomani della pronuncia dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato. Secondo un’altra corrente di pensiero i tempi di presentazione delle istanze devono essere diversi e devono riguardare esclusivamente i diplomati magistrali. Le questioni normative tra le due categorie di docenti sono diverse. Inoltre si vuole evitare il rischio di speculare a fini elettorali condotte con le solite promesse che poi non vengono mantenute.

Assemblea on line

E’ questo il tema centrale di una assemblea on-line promossa dall’Associazione La Voce dei Giusti che si terrà lunedì 13 novembre alle ore 19:00. La partecipazione all’evento è riservata ai soli soggetti appartenenti a sindacati/associazioni o gruppi rappresentativi dei diplomati magistrali. Qualora l’informazione dell’evento non sia giunta a qualcuno, rimettiamo qui il link in cui vengono illustrate le modalità di adesione e di partecipazione. A un passo dall’Adunanza Plenaria che deciderà del loro futuro, la necessità di elaborare una comune strategia condivisa risulta ad avviso di parte scrivente ancor più impellente e necessaria, e si ritiene tale confronto necessario e doveroso non solo al fine di dare soddisfazione a tale esigenza, ma anche al fine di dare una corretta interpretazione della volontà di tali precari, permettendo al contempo ai soggetti coinvolti di operare richieste politiche con maggior peso ed incisività.