Diplomati magistrali in Gae: i perché

I diplomati magistrale che attendono l’appuntamento del 15 novembre spiegano le ragioni alla base del loro diritto. Lo fanno con un post su Facebook in cui si fa una breve cronistoria della legislazione scolastica in capo ai ruoli per la scuola primaria e dell’infanzia. Purtroppo, come spesso accade quando si tocca la materia delicata delle normative circa le rispettive abilitazioni, molti interpretano questo diritto come uno schiacciamento del proprio. Ma immettere in Gae i diplomati magistrali non vuol dire escludere i laureati in Scienze della Formazione Primaria.

Breve cronistoria

Nel 1973, venne sancito il diritto ad essere immessi in ruolo, oltre che attraverso il concorso per esami e titoli, anche attraverso una graduatoria ad esaurimento: il concorso per soli titoli.

Con la legge 417 del 1989 il famoso “doppio canale” di reclutamento viene istituzionalizzato: la metà dei posti a disposizione per le immissioni in ruolo al “concorso per titoli ed esami”, l’altra al concorso “per soli titoli”.

La legge 124/99 ha previsto un doppio canale di reclutamento, uno riservato agli idonei dell’ultimo concorso a cattedra da inserire in una graduatoria di merito cristallizzata, e uno riservato ai docenti in possesso di abilitazione all’atto dell’aggiornamento da inserire in una graduatoria permanente.

Ritenendosi ormai inutile il mantenimento della parola “concorso”, evidentemente perché ormai “ben digerito” il principio dell’accesso ai ruoli senza averli conseguiti con esso, il secondo canale venne trasformato in semplice “graduatoria permanente” per l’accesso al 50% dei posti disponibili per l’immissione in ruolo.

La nascente graduatoria permanente venne articolata in cinque fasce, divenute poi tre in seguito a numerose pronunce giurisprudenziali:

I) la prima fascia riservata esclusivamente ai già inseriti nel secondo canale;

II) la seconda a coloro che nel 1999 avevano i requisiti per esservi inseriti, cioè l’abilitazione e 360 giorni di servizio in un certo arco di tempo;

III) la terza a coloro che, nel concorso ordinario appena bandito, avrebbero conseguito solo l’abilitazione, senza cioè aver “vinto” un posto di ruolo.

Nella terza fascia si procedette ad inserire anche gli abilitati con le “abilitazioni riservate” degli anni 1999- 2000-2001, previste proprio dalla L. 124: precari con determinati requisiti di servizio ma privi di abilitazione.

Le prime due fasce ovviamente chiuse e ad esaurimento; la terza invece aperta, nel senso che via via vi sarebbero confluiti tutti gli abilitati successivi non vincitori di concorso. TRANNE I DM A CUI NON FU CONCESSA L’ISCRIZIONE IN GAE!!!