Plenaria il giorno dopo: le sensazioni dei legali

Dopo lo svolgimento della plenaria di ieri in Consiglio di Stato sono fioccate le richieste di informazioni da parte dei diplomati magistrali interessati dalla pronuncia che potrebbe cambiare la vita lavorativa degli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia. Vi riproponiamo di seguito i principali commenti dei legali e le sensazioni che ciascuno ha ricevuto al termine della seduta in Adunanza Plenaria.

Anief

I primi ad intervenire sui social sono stati i legali del sindacato Anief Ganci e Miceli. La discussione è stata accesa e serrata e si attende, ora, l’esito della decisione. E’ durata un’ora e mezza. Gli Avvocati hanno evidenziato i punti più importanti della difesa: dal valore abilitante del titolo, riconosciuto solo nel 2013, al momento in cui è stato possibile richiedere l’inserimento nelle Graduatorie, al momento in cui i diplomati hanno avuto consapevolezza di tale diritto. Non si conoscono con certezza i tempi per la pubblicazione. L’Avvocatura dello Stato ha controbattuto punto per punto le richieste avanzate dai sindacati, contestando la decadenza del diritto a richiedere l’inserimento in GaE e comunque l’onere ad impugnare il decreto del 2007.

Bonetti & Delia

Nel comunicato rilasciato dai legali Bonetti e Delia circa la pubblicazione della decisione del Consiglio di Stato viene scritto che verosimilmente tale decisione potrebbe arrivare prima della pausa natalizia. i due avvocati hanno controbattuto la tesi del Miur secondo la quale avrebbero dovuto attivarsi entro il 2007, e, in ogni caso, il loro titolo sarebbe utile solo per partecipare al concorso a cattedra e non certo per entrare nelle G.A.E. diplomati magistrali. Si tratta di tesi superate dallo stesso Consiglio di Stato con le sentenze n. 4232 e 5439 del 2015, sia che la chiusura della G.A.E. è inopponibile a chi, come i diplomati magistrali, è abilitato già da prima del 2006.

Studio Piraino

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Molto breve e semplice il commento dell’avvocato Valentina Piraino che rappresentava migliaia di diplomati magistrali all’appuntamento di ieri a Palazzo Spada. Nello stesso ha inteso precisare che i giudici non hanno fatto alcuna comunicazione nè in positivo nè in negativo ma, dopo una lunghissima discussione hanno trattenuto la causa in decisione. Verosimilmente il provvedimento potrebbe essere pubblicato nel giro di un mese e solo in quel momento potremo conoscere la decisione presa.

Orizzonte Docenti

Qualcuno, alla lettura del comunicato rilasciato avvocati di Orizzonte Docenti Caudullo e Spataro, si e mostrato preoccupato. I due legali di Orizzonte Docenti avevano sottolineato l’attività difensiva condotta con particolare incisività da parte dell’Avvocatura di Stato nel confutare ogni punto delle tesi a sostegno dei diplomati magistrali. In conclusione affermano che sarà estremamente difficile per il Consiglio di Stato prendere una decisione in merito. Dichiarazione di rito veritiera ma che non corrisponde certamente ad un esito negativo di tutto il contenzioso.

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L’intervento dell’Avv. Elena Spina

Ho visto dei video e dei commenti su Facebook su l’udienza di oggi,” scrive l’avvocato precisando di non essere della stessa opinione. ” In questi vent’anni di lavoro ho avuto modo di vedere grandi nomi dell’avvocatura generale schierati più di una volta… stavolta vi ripeto ho avuto l’impressione che non abbiano schierato l’esercito e la discussione è stata banale; sostengono che la finanziaria 2006 ha chiuso le porte e basta. Insomma non mi sono parsi affatto convincenti oppure così forti nelle motivazioni. In questi casi ognuno cerca di non illudervi e di far capire a suo modo che la questione è gravissima in quanto coinvolge Denaro Pubblico.” Nel prosieguo del suo intervento l’avvocato infonde una potente iniezione di fiducia agli interessati quando afferma che ” i giudici del Consiglio di Stato sono il terzo potere dello stato e non si fanno contraddire così facilmente.” Ovviamente, precisiamo noi, questo non significa affatto che la battaglia sia stata vinta. La parola d’ordine è, e deve restare, massima prudenza.

Nessuna nuova buona nuova

Anche lo scrivente è stato ripetutamente interpellato su quanto avvenuto ieri in Consiglio di Stato con richiesta di pareri, sensazioni e tempi della decisione. Posso solamente unirmi a quanto detto da tutti gli avvocati che seguono la vicenda dei diplomati magistrali. Serve solamente tempo e pazienza ma una cosa mi sento in grado di poterla aggiungere. Per ribaltare un orientamento ormai consolidato da parte del Consiglio di Stato occorreva un elemento di novità da parte dell’avvocatura di Stato che dai commenti che ho letto in giro non è affatto emerso. Non vedo quindi giunti a questo punto come possa mutare lo scenario né riesco a concepire paletti di sorta in quanto qualsiasi differenza venga introdotta creerebbe una discriminazione con il passato in giudicato.