Concorso 2018: a che punto sono i bandi ?

I bandi di concorso per il reclutamento dei nuovi insegnanti tornano nuovamente all’attenzione degli aspiranti ad una cattedra stabile sulla scia delle contestazioni per la certificazione e il conseguimento dei 24 CFU necessari per i non abilitati. Un articolo pubblicato dal Corriere della Sera ipotizza che la procedura possa subire un rallentamento. Essenziale la precisazione che apporta Orizzonte Scuola riguardo alla fase transitoria che riguarda gli abilitati e i docenti della terza fascia con servizio di 36 mesi. Nulla lascia presagire che il bando di concorso riservato a loro possa subire rinvii, anzi. Viene ricordata l’intenzione del Miur espressa dal ministro Fedeli di licenziarlo entro febbraio.

Bandi per i 24 CFU

Fatta questa opportuna e doverosa precisazione entriamo nel dettaglio della notizia pubblicata dal Corriere della Sera. Nell’articolo scritto da Valentina Santarpia leggiamo testualmente che “il bando slitterà probabilmente a marzo, con tempi un po’ più lunghi per assicurare a tutti la possibilità di acquisire i crediti”. Solamente il 50% delle università ha pubblicato il dettaglio per la certificazione e l’acquisizione dei crediti formativi necessari per poter partecipare al concorso del 2018. La situazione non è uniforme in tutto il territorio nazionale dove alcuni atenei hanno pubblicato solo l’offerta formativa. Vengono raccolte intanto le preadesioni ma i corsi veri e propri non potranno cominciare prima di gennaio del 2018.

Ritardo colpa delle università

In base alla autonomia universitaria sappiamo che sono le singole università che devono organizzarsi sotto il coordinamento della conferenza dei rettori (Crui). Ma la lentezza con la quale procedono all’emanazione dei bandi per l’accesso ai percorsi formativi si ripercuote inevitabilmente, come scrive Orizzonte Scuola, sul lavoro degli uffici scolastici. Molti di loro sono infatti in attesa di notizie più certe da parte degli atenei per dare certezza dei tempi entro i quali presentare i permessi per il diritto allo studio. Tutto ciò considerato, il Corriere della Sera ipotizza uno slittamento a marzo del bando di concorso per non abilitati.