I docenti delle Gae e delle Gm potrebbero avere meno posti nel 2018/2019

I docenti storici delle Gae sono in fermento per le notizie provenienti dagli ambienti sindacali. La mancanza di risorse economiche mette a repentaglio l’aumento delle cattedre in organico di diritto con la trasformazione dei residui 10 mila posti dell’organico di fatto chiesti dal Miur. Inoltre, le pressioni provenienti dai colleghi di ruolo immobilizzati e dai docenti stabilizzati con il piano straordinario di assunzioni del 2015, appoggiate dai sindacati, potenzialmente sarebbero in grado di ridurre ancora di più le percentuali riservate a chi si trova nelle Gae per ottenere la cattedra stabile. Al riguardo il portale Orizzonte Scuola riferisce di una possibile modifica a queste percentuali.

Più posti per la mobilità

L’accordo sulla mobilità sottoscritto dal ministro Fedeli lo scorso 29 dicembre 2016 stabiliva le percentuali del 30% ai trasferimenti, del 10% per la mobilità professionale (passaggio di ruolo e/o di cattedra) e il 60% destinato alle immissioni in ruolo da Gm e da GaE. Il 30% assegnato ai trasferimenti ha lasciato l’amaro in bocca ai numerosi docenti, sia immobilizzati (assunti ante 2015), sia destinatari del piano di assunzioni 2015 assegnati in province lontano dalla propria residenza. Solo in pochi hanno potuto ottenere il trasferimento in quanto sono riusciti a far valere la precedenza. Per questo motivo, docenti immobilizzati e neo immessi in ruolo spingono decisamente per rivedere al rialzo questa percentuale.

I docenti docenti delle GaE possono aspettare

Nel prosieguo dell’articolo il portale scolastico scrive che il prossimo martedì 28 novembre i sindacati si recheranno al Ministero e che probabilmente chiederanno di accogliere queste istanze. Qualora fossero accolte verrebbe confermato ancora una volta l’orientamento del sindacalismo confederale in favore di chi garantisce tessere. Come a dire meglio un uovo oggi che una gallina domani, sacrificando i docenti precari che si vedranno costretti a rivolgersi altrove, così come fecero in occasione della promulgazione della Legge 107.