Situazione docenti di sostegno

Interrogazione parlamentare dell’onorevole Eleonora Bechis in riferimento alla situazione dei docenti di sostegno nella scuola italiana. Durante la seduta parlamentare del 5 dicembre 2017, infatti, l’onorevole ha chiesto al ministro Valeria Fedeli quali siano le soluzioni che verranno adottare dal Miur, in riferimento alla carenza di personale di sostegno nelle scuole italiane. E’ dato certo, non a caso, l’aumento del numero degli alunni disabili iscritti annualmente negli istituti del nostro paese. Secondo alcune ricerche, l’incremento medio annuale si attesta su 7000-8000 unità.

Le soluzioni adottate dal Miur

Valeria Fedeli ha risposto immediatamente all’interpello parlamentare. Il ministro dell’istruzione italiana, infatti, evidenzia come già misure risolutive siano partite dallo scorso anno. Innanzitutto, la pubblicazione del bando sul TFA sostegno III ciclo, in corso d’opera. La Fedeli assicura che questo bando di TFA sostegno permetterà di coprire quasi tutti i 10000 posti rimasti vacanti e disponibili durante quest’anno scolastico.
In secondo luogo, infine, Valeria Fedeli ha sottolineato quanto accaduto lo scorso anno, durante le immissioni in ruolo. Ha evidenziato come già lo scorso anno circa 15000 posti siano stati trasformati da organico di diritto ad organico di fatto. Una cospicua parte di questo contingente è stato riservato ai docenti di sostegno.

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Carenza di docenti di sostegno dovuto alla mobilità

Il ministro ha spiegato anche le motivazioni per cui si evidenzia una carenza di personale di docenti di sostegno. Molti docenti di ruolo sul posto di sostegno, non appena superano il vincolo quinquennale previsto dalla normativa, chiedono immediatamente il passaggio su posto comune. Questo trend, naturalmente, provoca un impoverimento del contingente di docenti specializzati sulle attività per disabili. Ciò porta, molto spesso, alla ricerca sfrenata da parte dei Dirigenti Scolastici di docenti da assegnare agli alunni interessati. E, molto spesso questa scelta ricade sui docenti non specializzati.
In conclusione, un problema per la scuola italiana di vitale importanza, che il Miur si porta dietro da anni. Un problema da risolvere al meglio, nell’interesse di tutti gli alunni disabili che, per poter proseguire gli studi, hanno bisogno di docenti specializzati che permettano loro di affrontare al meglio gli anni scolastici.