Riapertura scuole, Valeria Fedeli: 'Responsabilità, un dovere della politica' (INTERVISTA)

La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, sta per congedarsi dal suo incarico quale numero uno del dicastero di Viale Trastevere. Il presidente della Repubblica, Mattarella, salvo colpi di scena, il 22 o il 23 dicembre prenderà atto che la legislatura non ha più nulla da dire. Tenendola in vita, i nostri onorevoli resterebbero sfaccendati fino al 15 marzo: data in cui secondo Costituzione le Camere andrebbero comunque sciolte. Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dovrebbe rimanere, comunque, in carica sino all’esito delle nuove elezioni politiche che potrebbero tenersi il prossimo 4 marzo.

L’addio di Valeria Fedeli: ‘Lascio che siano gli insegnanti a darmi il voto: non lo rifarei, lascio spazio ad altri’

La ministra Valeria Fedeli ha rilasciato una lunga intervista a un Giorno da pecora, programma di Rai Radio Uno condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.
La Fedeli ha assicurato di aver svolto il proprio compito in maniera certosina ma, in ogni caso, non tornerà al Miur, lasciando spazio ad altri.

Per quanto riguarda il ‘voto‘ al suo operato, lascia questa incombenza agli insegnanti. E’ stato chiesto alla ministra quale fosse stato il giorno più bello e più brutto del suo incarico al Ministero dell’Istruzione

Fedeli: ‘L’obiettivo era di far iniziare l’anno scolastico con tutti gli insegnanti in classe’

‘I giorni belli sono stati tanti, sono quelli in cui vado nelle scuole e parlo con docenti e bambini: ho girato davvero tanto – ha sottolineato il ministro – Quelli più difficili, quelli in cui guardo, decido una cosa, ma vedo che si fa fatica a realizzarla quando devo muovere troppo rispetto alle ramificazioni della struttura del Ministero. Il Ministero ha lavorato tanto e molto, anche in luglio e agosto. L’obiettivo era di far iniziare l’anno scolastico con tutti gli insegnanti in classe.’
Una ministra che, a giudicare dai commenti social, non verrà certamente rimpianta dal personale scolastico.