Sostegno, annullato vincolo quinquennale CCNI Mobilità: Miur condannato
Sostegno, annullato vincolo quinquennale CCNI Mobilità: Miur condannato

L’ennesima sconfitta per il Miur a proposito del vincolo quinquennale degli insegnanti di sostegno. Il blocco quinquennale era stato voluto con forza dal governo durante le fasi contrattuali per l’anno 2016/17. Il Tar di Salerno ha di fatto annullato il CCNI sulla Mobilità e ha condannato il Dicastero di Viale Trastevere al pagamento di 10mila Euro di risarcimento spese.

Il computo degli anni di pre-ruolo di servizio su sostegno deve tenere conto anche degli anni di precariato

Anief – Il Tribunale del Lavoro di Salerno, infatti, su ricorso patrocinato sul territorio dal sempre ottimo Avv. Antonio Salerno, ha accertata la illegittimità, con conseguente disapplicazione: del CCNI per la mobilità straordinaria 2016/2017, nella parte in cui non prevede la deroga, anche per i docenti immessi in ruolo sul sostegno, al vincolo quinquennale di permanenza sulla tipologia di posto ricoperto, e nella parte in cui non prevede il computo degli anni preruolo di servizio su sostegno ai fini del superamento di detto vincolo quinquennale; e della Ordinanza Ministeriale n. 241/2016, nella parte di interesse; nonché di ogni “atto connesso, conseguente o presupposto che produca l’effetto di non consentire alla ricorrente la piena partecipazione alle suddette operazioni di mobilità straordinaria 2016/2017, accerta il diritto della ricorrente alla partecipazione alla mobilità straordinaria 2016/2017 su tutti i posti vacanti dell’organico dell’autonomia materia, potenziamento e sostegno al pari degli altri docenti, con riconoscimento del servizio preruolo prestato sul sostegno”. Ministero dell’Istruzione, totalmente soccombente, viene anche condannato all’integrale pagamento delle spese di giudizio quantificate in 8mila Euro oltre spese forfettarie nella misura del 15%, IVA e CPA.
“Questa è una nuova vittoria per il riconoscimento della professionalità acquisita durante il precariato.Abbiamo ancora una volta dimostrato che il contenuto della contrattazione integrativa sulla mobilità è discriminatoria per quanto riguarda le previsioni sul precariato – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal –  e il mancato computo del servizio a termine ai fini del raggiungimento del quinquennio di obbligo di permanenza su posti di sostegno ne è la prova. La giurisprudenza europea – spiega Pacifico – ha confermato che lo Stato italiano ha l’obbligo di vigilare affinché tra contratto a termine e contratto a tempo indeterminato non vi sia un trattamento globalmente sfavorevole all’interessato quando l’oggetto del suo incarico e la natura delle sue funzioni restano invariati”.

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Anief invita tutti i docenti a candidarsi alle prossime elezioni RSU

Il giovane sindacato, che ha fatto della tutela dei diritti dei lavoratori della scuola la propria bandiera, si impegnerà perché anche questa stortura sia superata nelle future contrattazioni di comparto e ricorda che è ancora possibile candidarsi con Anief alle prossime elezioni RSU.