Ancora supplenti dall'inizio anno scolastico.

Ogni anno il periodo natalizio coincide con un aumento di richieste di supplenti. E, con ogni probabilità, anche quest’anno sarà così. Ciò va a riguardare tutto il personale scolastico, quindi non solo gli insegnanti ma anche il personale Ata.
I motivi possono essere diversi: dagli aumenti di certificati di malattia, giustificati da possibili influenze invernali, ai congedi parentali, richiesti per raggiungere i famigliari lontani o per accudire figli piccoli. Possono anche presentarsi casi di trasferimenti, che costringono gli istituti scolastici a stipulare contratti di supplenza al 30 giugno o al 31 agosto. Quest’ultima eventualità nel migliore dei casi. La maggior parte delle volte si tratta per lo più di supplenze iniziate tendenzialmente la settimana antecedente l’inizio delle vacanze natalizie, che proseguono (alla più lunga) fino al 31 gennaio.

Le maggiori richieste di supplenze

La zona d’Italia maggiormente interessata dal bisogno di supplenti pare essere soprattutto il Nord. E parliamo della Lombardia, del Piemonte e del Veneto. Nonché anche la Toscana e l’Emilia-Romagna.
Oltre che dal punto di vista geografico, la necessità di supplenti si registra anche in base alla classe di concorso. A mancare sono infatti, in particolare, insegnanti di matematica e inglese alle scuole medie. Per non parlare poi degli insegnanti di sostegno, dei quali, ancora tuttora, se ne ha l’esigenza in gran parte delle scuole italiane.

Come candidarsi

Anche se l’anno scolastico è iniziato già da alcuni mesi, la propria candidatura per supplire eventualmente  colleghi assenti, può essere ancora inviata. Il metodo tradizionale resta l’invio della Mad. La Messa a Disposizione è un metodo sicuramente ormai noto, ma è bene ripeterlo per chi ne fosse interessato. Si può facilmente reperire dal web e consegnarlo di persona all’istituto scolastico prescelto o inviarla tramite PEC. Si tratta di un sistema di candidatura di cui può beneficiare in particolare chi si è da poco laureato e vuole affacciarsi al mondo scolastico, cominciando a fare esperienza in attesa di potersi inserire in graduatoria nel 2020 (con riferimento agli insegnanti).

Piattaforma Supplenti.it

Da tenere presente è anche la nuova piattaforma online Supplenti.it. Attraverso questo portale vengono messe a diretto contatto domanda e offerta: da un lato i dirigenti scolastici che necessitano di supplenti, e dall’altro gli aspiranti supplenti stessi. Questi ultimi basta che si registrino gratuitamente, inserendo i propri dati anagrafici e i titoli di studio.
Occorre comunque precisare che la convocazione per una supplenza, da parte degli istituti scolastici, avverrà prima di tutto nei confronti di coloro inseriti nelle graduatorie d’istituto; solo se essi saranno tutti già occupati o in ogni caso non disponibili, verranno prese in considerazione le candidature da Mad o dalla piattaforma Supplenti.it. Vale comunque la pena tentare.