Scuola, altro scrollone alla Buona Scuola Renzi: 'Percorso FIT destinato a fallire'

Sul FIT, sulle varie criticità in esso contenute, si svolgerà un incontro quest’oggi a Roma al quale prenderanno parte una delegazione della FLC CGIL e alcune associazioni quali il Link Coordinamento Universitario, l’ Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia (ADI). Ai responsabili politici e tecnici del ministero di Viale Trastevere le parti rappresenteranno l’esigenza di sciogliere definitivamente alcuni nodi in seno al nuovo FIT, primo fra tutti i tempi dei bandi di concorso.

Retribuzione tirocinanti

Al tavolo di concertazione con i responsabili tecnici del Miur verranno rappresentate le preoccupazioni emerse nel corso di decine di assemblee svolte negli atenei italiani. In particolar modo non convincono appieno le misure della retribuzione di €400 per i tirocinanti e preoccupa molto la circostanza che diversi atenei non hanno ancora predisposto i regolamenti di ammissione ai percorsi per l’ottenimento dei 24 CFU. Verrà chiesto inoltre di mettere in chiaro, con dati certi, la questione dei posti realmente disponibili da mettere a concorso.

Questione meridionale

La composizione del contingente di docenti precari abilitati notoriamente è diversa da regione a regione. Nelle aree del centro nord presumibilmente i tempi di scorrimento in ruolo saranno piuttosto veloci (se non immediati per alcune classi di concorso in Gae esaurite). Non altrettanto può dirsi per quelle meridionali, dove gli elenchi della seconda fascia sono oggettivamente troppo lunghi per poter garantire uno scorrimento in ruolo in tempi brevi. Circostanza che diventa ancora più drammatica per i precari della terza fascia non abilitati con 36 mesi per i quali si prospetta lo svolgimento di un anno di prova, al netto del superamento delle prove concorsuali, con tempi biblici.

Ruolo in tempi brevi

E’importante accertare l’effettiva volontà dell’Amministrazione di superare il precariato storico (come indica il decreto 59 all’Art.17) attraverso un percorso che garantisca tempi certi e provvedimenti di tutela per chi è abilitato o può vantare almeno tre anni di servizio. Tuttavia il MIUR non ha avuto alcun incontro, almeno fino ad oggi, con le organizzazioni sindacali su questi argomenti, mentre è intervenuta la sentenza della Corte costituzionale sull’accesso al concorso per il personale di ruolo, che rischia di cambiare le finalità che si è riproposto il Decreto.