Diplomati magistrali: le date, le strategie, le reazioni

I diplomati magistrali serrano i ranghi e cominciano a ‘calendarizzare’ alcuni eventi al fine di individuare le strategie di risposta alla sentenza dei giudici di Palazzo Spada che ha loro negato l’ingresso in GaE. Il primo di questi appuntamenti e per l’ 8 gennaio a Roma. Altri esplorano la via giudiziaria per ribaltare la sentenza del CDS.

Il punto fermo del valore abilitante

Il valore abilitante del diploma magistrale ante 2001/2002 non è minimamente stato messo in discussione dalla recente sentenza di merito in adunanza plenaria del Consiglio di Stato. Questo concetto appare chiaramente descritto in un articolo di Orizzonte Scuola all’interno di una news incentrata sull’appuntamento del 4 gennaio al Miur al quale parteciperanno i sindacati. Si riparte dunque da questa certezza per giungere ad una soluzione definitiva circa la questione del percorso che dovrà condurre al ruolo.

Sciopero

In tutta Italia i diplomati magistrali si stanno mobilitando per partecipare in massa allo sciopero in programma il prossimo 8 gennaio a Roma. Lungo tutta la penisola ferve il tam tam per accordarsi sulle modalità di raggiungimento della capitale. Alcuni sindacati, tra i quali Anief e Cobas, stanno organizzando i pullman. Altrove i colleghi cercano di affrontare il viaggio in auto oppure in treno. Saranno presenti le principali associazioni quali Adida, Azione Scuola, Mida etc… la parola d’ordine è partecipare per mantenere alta la visibilità sulla grave situazione causata dalla plenaria.

Le reazioni della Politica

Le reazioni politiche all’indomani della plenaria non si sono fatte attendere. Sono diversi i partiti che hanno preso posizione schierandosi al fianco dei diplomati magistrali. Da Forza Italia, passando per la sinistra e per Salvini, il quale ha accusato questo governo di volersi sbarazzare di docenti che fanno questo lavoro da oramai 20 anni, tutti concordano nella necessità di individuare delle soluzioni stabili. Il M5S è andato anche oltre, come dimostra un comunicato riportato anche da Orizzonte Scuola. Il quadro delle reazioni si chiude con i commenti su Facebook di Marco Campione che accusa i diplomati magistrali di aver fatto perdere all’amministrazione due anni di tempo. Per questi ultimi risponde uno degli avvocati che ha patrocinato i ricorsi al Tar respingendo seccamente al mittente queste accuse. Da qualunque parte la si guardi, Governo e Miur possono darsi la mano per le aberrazioni prodotte in tutti questi anni.

Nota conclusiva

È tempo che i dilettanti si facciano da parte e lascino spazio a chi di problematiche della scuola se ne intende realmente. Non necessariamente queste persone si trovano nei ministeri o a Montecitorio.