Alternanza Scuola lavoro, sfiorata la tragedia: studente salvo per miracolo
Alternanza Scuola lavoro, sfiorata la tragedia: studente salvo per miracolo

Faenza (Ravenna), uno studente impegnato nell’alternanza Scuola lavoro ha rischiato davvero di morire. E’ morto invece l’operaio con cui stava lavorando insieme su una gru, poi crollata. Fortunatamente il giovane studente, nonostante le numerose lesioni e fratture agli arti inferiori, se la caverà con alcuni mesi di degenza.

Alternanza Scuola lavoro: uno studente, fortunatamente, è salvo per miracolo

In questo ultimo anno i racconti raccapriccianti di molti studenti impegnati nell’alternanza scuola lavoro si sono ripetuti in maniera esponenziale. Alcuni di questi studenti/lavoratori hanno raccontato alcune verità che ci hanno letteralmente stupiti e inorriditi: un vero e proprio fenomeno di sfruttamento e di vessazione che non avremmo mai voluto conoscere e soprattutto raccontare.
Studenti utilizzati come ‘garzoni’, camerieri e cuochi anche presso gettonatissimi e prestigiosissimi fast food dal brand internazionale. Non si è trattato solo di indiscrezioni dei giovani lavoratori ma di una reale piaga sociale che ha investito tutto il territorio nazionale. Addirittura qualche studente ha dovuto persino autofinanziarsi per raggiungere i luoghi di lavoro ed altro ancora.
Ebbene, spesso Scuolainforma ha trattato questi argomenti dando spazio oltre che risalto ai protagonisti di queste ‘squallide vicende’. Questa volta però la notizia che vi stiamo per dare conto viene annoverata tra le categoria di cronaca. Questa volta non si tratta solo di sfruttamento, si è sfiorata la morte di un giovane studente lavoratore.
Per l’esattezza si tratta di un giovane studente albanese di 18 anni, da pochi giorni compiuti. Il ragazzo, da quanto si apprende dalle pagine di cronaca dell’ANSA.it, era coinvolto in un progetto/stage di formazione scuola-lavoro con l’azienda di impianti elettrici ‘Turchi impianti elettrici’. Il giovane frequenta l’Istituto di formazione provinciale di Faenza (Ravenna).

La dinamica dell’incidente

Il povero studente era impegnato insieme ad un altro operaio (uno dei soci della Turchi) a svolgere un lavoro di manutenzione sull’impianto di illuminazione dell’azienda Sueco. I lavori si svolgevano ad alta quota e per raggiungere i 10 metri di altezza i due operai erano sopra una gru. All’improvviso, il macchinario è collassato, precipitando al suolo per almeno 10 metri. Come riportato dalle edizioni di parecchi giornali locali l’incidente ha provocato la morte istantanea dell’operaio quarantacinquenne e il ferimento del giovane studente. Quest’ultimo è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale “Bufalini” di Cesena. I dottori, dopo il suo ricovero e gli accertamenti del caso, hanno escluso per fortuna percoli seri per la sua vita. Il ragazzo, scosso e alquanto impaurito dall’episodio, ha solo riportato alcune lesioni lievi e fratture agli arti inferiori.
La cosa imbarazzante, poi, è che il tragico episodio è emerso solo dopo alcuni giorni dall’incidente, senza che sia stata data nessuna normale e plausibile motivazione di tutto questo.
Fonte: ANSA.it