Cassazione si esprimerà su Plenaria: chi può aderire all'azione legale

La Cassazione si esprimerà circa il respingimento espresso dall’Adunanza Plenaria dietro una esplicita richiesta dei legali di Anief. Il giorno dopo l’annuncio da parte dell’avvocato di ANIEF Walter Miceli, sono fioccate le richieste di informazione da parte dei diplomati magistrali. Nei gruppi dedicati non si parla di altro e tra i colleghi gira incessante la voce di voler partecipare a questo ricorso. Giungono opportune pertanto le precisazioni fornite dallo stesso legale circa la vertenza che sarà portata al giudizio della Cassazione. In un post apparso su Facebook viene spiegata l’azione e chi vi può partecipare.

I chiarimenti

Un chiarimento: il ricorso per Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale e il ricorso alla CEDU possono essere proposti solo dai ricorrenti con sentenza negativa dell’Adunanza Plenaria. Ovviamente questi ricorrenti agiranno con un ampio collegio difensivo e nell’interesse di TUTTI i diplomati magistrale. I ricorrenti che, invece, in relazione ai propri specifici ricorsi, non hanno ancora sentenze negative definitive potranno (dovranno):

* presentare la petizione al parlamento europeo;

* presentare il reclamo collettivo al Consiglio d’Europa;

* preaderire al proprio ricorso CEDU che sarà depositato quando e se matureranno le condizioni di procedibilità (sentenza negativa definitiva sul proprio specifico ricorso passata in giudicato);

*aderire alla campagna RSU e a TUTTE le manifestazioni promosse da Anief e da altre associazioni nell’interesse dei diplomati magistrale.

Maggiori dettagli delle iniziative legali e sindacali saranno comunicati durante le assemblee ANIEF in corso di organizzazione: seguirà a breve l’esatta indicazione delle date e del luogo. Se i diplomati magistrale e i precari della scuola resteranno uniti, giammai saranno sconfitti.

I riflessi della pronuncia

In conclusione non c’è dunque nulla di cui preoccuparsi se non si partecipa attivamente al ricorso. Come scritto dall’avvocato Miceli, la questione si riverbererà su tutti i diplomati magistrali senza bisogno di dover partecipare a questo o ad altri ricorsi promossi da qualche altro avvocato. Se la Cassazione riconoscerà le ragioni portate in giudizio tornerà nuovamente tutto in discussione.