Valeria Fedeli, una ministra “sempre più migliore”: nuovo strafalcione
Valeria Fedeli, una ministra “sempre più migliore”: nuovo strafalcione

Sembra uno scherzo, eppure non lo è. La Ministra Valeria Fedeli ci è cascata di nuovo con i suoi famigerati strafalcioni . Da sempre ha fatto discutere il fatto che proprio il Ministro dell’Istruzione, non solo non fosse in possesso di una laurea, ma neanche di alcun diploma di scuola secondaria di secondo grado (pare). Negli ultimi tempi, però, hanno anche suscitato non poche ilarità i suoi errori (o meglio “orrori”) grammaticali.

I “più migliori” strafalcioni

Ricordiamo l’inciampo sul congiuntivo. La Ministra, in una lettera al Corriere della Sera, nel sottolineare l’importanza dello studio della storia, sbaglia congiuntivo. Da utilizzare sarebbe stato il congiuntivo imperfetto e non presente. Tempestivo è stato il “mea culpa” del portavoce, volto (invano) a discolpare la Fedeli.
A far drizzare le orecchie è stato poi l’utilizzo terrificante di “più migliori. E stavolta lo scivolone non era stato messo nero su bianco, ma ripreso in diretta streaming in un video del Miur. Video diventato virale sul web. Nonostante lo scivolone dal vivo, anche in questo caso si è voluta tentare la via della giustificazione, e stavolta da parte del giornalista di Repubblica, Stefano Bartezzaghi.
Di certo nessuno sta aprendo un processo nei confronti di Valeria Fedeli per queste sue “sviste”, ma data la posizione ricoperta, certi errori sono poco accettati.

La ministra Fedeli non si smentisce, ancora errori grammaticali

La Ministra Fedeli ha regalato, sempre prima delle festività natalizie, una nuova perla. Nella mattinata del 20 dicembre, ospite a Cremona, ha dato nuovamente prova della sua domestichezza con la lingua italiana. La ministra dell’Istruzione si è recata nella suddetta città in visita al Museo civico e alla pinacoteca, alla scoperta della mostra “Genovesino. La nascita e l’invenzione nella pittura del Seicento a Cremona”. Si è recata inoltre al Museo del violino e dei laboratori di ricerca scientifica, e presso la Sala Manfredini, ha assistito alle esibizioni musicali degli allievi dell’Istituto Superiore di studi musicali “Monteverdi”.
A conclusione della suo tour, la Ministra, nel breve commento sul libro del comune di Cremona che raccoglie i messaggi dei personaggi illustri in visita, ha voluto lasciare il suo ricordo: “Sono stata onorata di essere stata invitata qui nel Comune di Cremona, città di cultura, di musica, di futuro”. Stavolta a stonare è stato il doppio uso del passato. Nuova gaffe quindi. E le prese in giro non faranno che impazzare sul web e sui social soprattutto.
Ma come si difenderà stavolta? O meglio, chi la difenderà? Quel che è certo è che non la possiamo definire la “più migliore” Ministra dell’Istruzione di sempre. Anzi, il quotidiano Libero, nel fare la cronistoria dei ministri dell’Istruzione, accusa proprio Valeria Fedeli di essere “la peggiore ministra di sempre” . E viene d’uopo chiedersi se ciò valga solo per il suo uso improprio dell’Italiano.