Manifestazione contro Adunanza Plenaria: anche la Toscana si mobilita
Manifestazione contro Adunanza Plenaria: anche la Toscana si mobilita

Manifestazione contro Adunanza Plenaria 8 gennaio prossimo – Coordinati tramite i canali dei social network, gli abilitati con diploma magistrale sono intenzionati a far sentire la loro voce. Le migliaia di ricorrenti che hanno ricorso pendente per l’inserimento in Gae hanno deciso di partecipare alla manifestazione dell’8 gennaio in programma a Roma. Tutto ciò a causa dell’esito negativo dell’Adunanza Plenaria (leggi l’articolo sull’esito), discussa a novembre e pubblicata poco prima della vacanze di natale.

La mobilitazione delle insegnanti toscane

Come evidenziato dall’articolo pubblicato dal quotidiano online Report Pistoia, sarebbero circa 130 gli insegnanti pistoiesi a rischio licenziamento. Tutte docenti che hanno avviato un contenzioso per l’inserimento in Gae, durante gli anni passati, e che hanno stipulato contratti a tempo determinato e indeterminato (seppur con riserva).
“Ci hanno ammazzato, ma noi ci siamo messi in moto. Lunedì 8 gennaio saremo a Roma a manifestare per urlare il nostro ‘No’ al licenziamento di massa, è solo l’inizio. Queste le parole di Barbara Bertucci, una docente precaria dal 2006 fino al 2016, anno in cui ha ottenuto, finalmente, l’immissione in ruolo da graduatoria ad esaurimento.
Dalla regione Toscana è prevista una mobilitazione di circa 5 mila persone. Si recheranno a Roma, giorno 8 gennaio, per manifestare sotto i palazzi del MIUR. Da Pistoia è prevista, invece, la partenza di due pullman.

Loading...

Manifestazione contro la sentenza Adunanza Plenaria: “la questione dell’abilitazione del diploma magistrale”

Giada Catalani invece, laureata in scienze politiche, altra precaria storica, entrata di ruolo nel 2016, si sofferma sulla questione dell’abilitazione del diploma magistrale. “Il diploma magistrale era nato come titolo abilitante all’insegnamento. Da sempre è stato così, e dava accesso, fino al 1999 (legge di modifica al reclutamento) alle graduatorie provinciali permanenti, primo canale da cui si attingeva per entrare di ruolo nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie. Il secondo canale di reclutamento parallelo erano i concorsi che venivano banditi ogni due anni”. Anche Bruno Ventura, presidente dell’associazione Azione Scuola, si è espresso in merito al valore abilitante del titolo di diploma magistrale: “La legge del doppio canale non implicava il decadimento dell’abilitazione dato dal diploma magistrale, reso abilitante dal ministro Berlinguer“.