Sentenza Adunanza plenaria: maestre contro la sentenza, occupati gli USR Piemonte e Lombardia
Sentenza Adunanza plenaria: maestre contro la sentenza, occupati gli USR Piemonte e Lombardia

Ultime notizie 27 dicembre 2017 – Iniziano le proteste dopo la Sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato. Lo scorso 20 dicembre la clamorosa sentenza dell’Adunanza plenaria ha praticamente decretato l’espulsione dalle GaE degli insegnanti precari in possesso del titolo magistrale ante 2002. In pratica, per questi lavoratori significherà perdere per sempre l’opportunità di entrare di ruolo dalla loro posizione in GaE. Gli stessi insegnanti, infatti, verranno collocati in II fascia.

Sentenza Adunanza plenaria: maestre contro il CdS, occupati gli USR Piemonte e Lombardia

Partendo da questa situazione assurda e per certi versi poco sensata, molti di questi lavoratori (anche ultra cinquantenni), dopo aver appreso la decisione del CdS, sono andati letteralmente su tutte le furie. Una beffa di tutto rispetto e per lo più prima che iniziassero le festività natalizie.
Insomma, una notizia che ha davvero rovinato quel clima festoso che si stava respirando in quasi tutte le scuole prima dell’inizio della pausa di fine anno. Uno sconforto e uno sgomento talmente improvviso oltre che inaspettato che ha finto per trasformarsi in dissenso, in rabbia e in protesta gridata a voce alta.
Dalle proteste dei giorni scorsi oggi, a quanto pare, si è passati ai fatti. Molti insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria della regione Piemonte e Lombardia, fino a ieri sul piede di guerra, hanno deciso di passare letteralmente all’azione: un nutrito gruppo di insegnanti da stamattina, 27 dicembre 2017, sta presidiando gli Uffici Scolastici Regionali della Lombardia e del Piemonte.

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Sentenza Adunanza plenaria: traffico bloccato a Torino e Milano per le proteste delle insegnanti della scuola dell’infanzia e Primaria

Secondo le indiscrezioni della stampa locale il traffico delle due città metropolitane e capoluoghi delle due regioni anzidette è stato messo a soqquadro dalla protesta composta dei docenti infuriati. I nervi degli automobilisti presenti nelle principali arterie viarie di Torino e Milano sono stati messi a dura prova. Il traffico è stato bloccato per diverse ore dalla presenza lungo le strade degli insegnanti che con i loro slogan hanno manifestato il loro dissenso nei confronti della decisione del Consiglio di Stato.
Alcune testate giornalistiche ben informate (Orizzonte Scuola e La Tecnica della Scuola) parlano di un’autentica occupazione degli uffici scolastici regionali. Molti di questi insegnanti hanno per anni garantito il funzionamento delle scuole di tutto il nord Italia. Vedersi adesso sbattute fuori dalle graduatorie ad esaurimento che avrebbe loro garantito un’assunzione a tempo indeterminato ha rappresentato una triste delusione, al punto tale di mettere in atto anche quello che non si sarebbe mai pensato di fare.
Fonti: Orizzontescuola, La Tecnica della Scuola

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