Diplomati magistrali, ipotesi blocco scrutini: ultime notizie 28/12
Diplomati magistrali, ipotesi blocco scrutini: ultime notizie 28/12

Dopo le proteste di ieri a Torino e a Milano dei Diplomati magistrali ante 2001/02 di cui abbiamo dato ampio risalto in un nostro articolo, oggi il fronte caldo dei dissensi da parte delle maestre e dei maestri si sposta verso altre forme di protesta. Le azioni di dissenso questa volta vorrebbero investire la folta platea dei piccoli alunni. Quello che si fomenta, soprattutto sui social, pare essere proprio il blocco degli scrutini. Tutto questo per sensibilizzare le famiglie e lo stesso Miur contro una plateale iniquità somministrata agli insegnanti, rei di aver conseguito un diploma magistrale prima del 2001/02 e di aver creduto invano al suo valore abilitante. Quella sentenza del Consiglio di Stato pone ai tanti soggetti coinvolti molti dubbi che proviamo brevemente a sintetizzarli.
Cosa succederà, infatti, ai docenti che sono entrati di ruolo con quello stesso diploma? Come ci si comporterà con tutti gli altri che hanno ottenuto le supplenze fino al termine delle attività didattiche? Come si potrà risolvere in futuro la questione per gli insegnanti che hanno prestato il loro servizio presso le amministrazioni scolastiche statali oltre il limite dei 36 mesi? Insomma, queste domande e questi dubbi aleggiano nelle menti dell’ampio ventaglio di lavoratori (si parla di circa 60.000 insegnanti), i quali non sanno proprio cosa succederà loro a partire da gennaio in avanti.

Dopo la sentenza del CdS si parla di ‘revoca’: solo a pronunciarla qualcuno già si sente male…

La preoccupazione maggiore dei diplomati magistrali ante 2001/02 sembra essere rappresentata da una parola che fa paura solo a pensarla o a pronunciarla: ‘Revoca’. Se fosse davvero così si tratterebbe di un vero e proprio annullamento di qualsiasi incarico ricevuto retroattivamente, anche a tempo indeterminato. Al solo pensiero qualcuno rabbrividisce non tanto per le condizioni meteo presenti lungo la nostra Penisola ma pensando a quello che potrà loro accedere prossimamente. Se volessimo dirla tutta, molti insegnanti hanno costruito tutta la loro vita in funzione di quel posto tanto agognato, anche a costo di dover ‘sfasciare’ le loro famiglie per andare a lavorare lontano da casa migliaia di chilometri. Molti di questi lavoratori, poi, hanno una certa età che non gli consentirà di trovare con facilità un impiego alternativo a quello che finora hanno svolto.

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Diplomati magistrali ante 2001/02 e il ruolo della politica e dei sindacati rappresentativi: Dove stavano? Forse pettinavano le bambole?

E allora, non era forse ipotizzabile prima una valida proposta normativa, la quale avrebbe consentito con largo anticipo la piena risoluzione del problema innescato lo scorso 20 dicembre? Noi crediamo che la politica e i sindacati rappresentativi, in tutto questo sfacelo, abbiano delle gravi responsabilità: aver taciuto e non aver valutato quei meccanismi di cui oggi la politica è capace di proporre, anche a costo di porre la famosa questione di fiducia. A proposito di questo ultimo aspetto, la fiducia, gli stessi sindacati che oggi pensano solo a racimolare le loro deleghe dovranno prima o poi fare i conti con la moria di ‘sindacalizzati’. Questo è poco ma sicuro.

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Le strategie dei Diplomati magistrali: al posto del blocco degli scrutini perché non bloccare il business delle visite d’istruzione?

Che dire poi delle azioni di protesta che molti diplomati magistrali stanno iniziando ad ipotizzare? Noi non agiremmo mai nello stesso modo. Non si può danneggiare l’alunno (perché bloccare gli scrutini significa questo) solo perché una sentenza ingiusta ha cancellato in un colpo solo tutte le altre sentenze a loro favorevoli.
Ipotizzare il blocco degli scrutini rappresenterebbe un’ingiustizia più grave di quella contenuta nella sentenza del CdS. Se poi volessimo mettere in guardia chi ha in mente questa forma di dissenso diciamo subito che si rischia il ‘precetto’ e tutto quello che ne consegue. Invece, chi scrive propone un’altra forma di protesta che si è attuata poche volte in passato: il blocco delle attività extra scolastica, gite e visite guidate comprese.