Scuola, visite fiscali Inps 2020 e assenze per malattia: orari fasce reperibilità e istruzioni
Scuola, visite fiscali Inps 2020 e assenze per malattia: orari fasce reperibilità e istruzioni
E’ stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale (Anno 158° – Numero 302) il Regolamento recante le modalità relative allo svolgimento delle visite fiscali, per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia e l’individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell’articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. (17G00221). Il testo completo sarà possibile consultarlo sulla GU Serie Generale n.302 del 29-12-2017.

Cosa cambia nelle visite fiscali: il contenuto del Decreto pubblicato oggi in GU

In particolare, il testo normativo pubblicato quest’oggi, venerdì 29 dicembre 2017, sulla GU riguarda il Regolamento relativo alle modalità di svolgimento per quanto concerne le visite fiscali. Tale documento concerne tutte le fasi relative all’accertamento da parte dei medici dell’INPS su mandato dell’Amministrazione in relazione all’assenza del dipendente per motivi di salute. Il testo chiarisce, nello specifico, gli orari e le modalità di controllo durante le fasce di reperibilità.

Visite fiscali molto accurate per contrastare i falsi malesseri

A partire dal primo giorno di settembre 2017, come si sa, molti dipendenti pubblici hanno già potuto rendersi conto personalmente delle importanti novità riguardanti questo aspetto.
Addirittura, qualcuno dei dipendenti pubblici racconta di visite fiscali molto accurate e meticolose. I controlli sono svolti infatti dai medici dell’INPS, una task force costituita da professionisti competenti e davvero fiscali. Questi ultimi sono attrezzati di tutto punto, oltre che dei propri “arnesi” da lavoro anche di device di ultima generazione (Tablet) e di stampante portatile, utile quest’ultima al fine di rilasciare al dipendente visitato il relativo verbale di visita di controllo.
Oltre ad essere dei semplici burocrati, questi medici espletano con professionalità il loro lavoro. Non entrano certamente nel merito della prognosi rilasciata dal proprio medico di base, ma in ogni caso chiedono al dipendente alcune informazioni sul proprio stato di salute: i sintomi accusati, la tipologia e la posologia dei farmaci ingeriti e in alcuni casi possono anche effettuare una visita accurata su alcune parti del corpo, tutto questo per avere un riscontro istantaneo sulla veridicità della patologia accusata dal lavoratore.
Insomma, qualcuno parla di aver subito da parte dei medici dell’INPS controlli e indagini approfondite su alcune parti del proprio corpo (non certamente invasive) che neanche il proprio medico di famiglia ha mai pensato di eseguire allo stesso dipendente in tanti anni di attività ambulatoriale.

Ecco le principali novità per quanto concerne le visite fiscali per malattia

Svolgimento delle visite fiscali: le visite possono essere ripetute nello stesso giorno – Articolo 2: “Le visite fiscali possono essere effettuate con cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale, fermo restando quanto previsto dall’articolo 55 -septies , comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165“.
Fasce orarie di reperibilità – L’articolo 3, comma 1 recita testualmente: “In caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00“. Non solo, ma nel comma 2 dello stesso articolo si precisa che “L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi”. Questo significa che se il dipendente fosse in malattia anche il sabato e la domenica, lo stesso dovrà essere ugualmente reperibile al controllo fiscale anche nei medesimi giorni.
Verbale di visita fiscale – L’articolo 5, comma 1 precisa: “Nell’assolvimento del controllo affidatogli il medico è tenuto a redigere, nelle modalità telematiche indicate dall’INPS, il verbale contenente la valutazione medico legale relativa alla capacità o incapacità al lavoro riscontrata”.
La Mancata effettuazione della visita fiscale – L’articolo 7, comma 1: “In caso di mancata effettuazione della visita per assenza del lavoratore all’indirizzo indicato, è data immediata comunicazione motivata al datore di lavoro che l’ha richiesta”. Al comma 2: “Qualora il dipendente sia assente al controllo all’indirizzo di reperibilità fornito, il medico fiscale rilascia apposito invito a visita ambulatoriale per il primo giorno utile presso l’Ufficio medico legale dell’INPS competente per territorio. Il suddetto invito viene consegnato con modalità, stabilite dall’INPS nel rispetto della riservatezza ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, idonee a garantirne la conoscibilità da parte del destinatario”.
Mancata accettazione dell’esito della visita – Articolo 8, comma 1 stabilisce: “Qualora il dipendente non accetti l’esito della visita fiscale, il medico è tenuto ad informarlo del fatto che deve eccepire il dissenso seduta stante“. Il comma 2 precisa: “Il medico annota sul verbale il manifestato dissenso che deve essere sottoscritto dal dipendente e contestualmente invita lo stesso a sottoporsi a visita fiscale, nel primo giorno utile, presso l’Ufficio medico legale dell’INPS competente per territorio, per il giudizio definitivo“. cl comma 3, infine, chiarisce: “In caso di rifiuto a firmare del dipendente, il medico fiscale informa tempestivamente l’INPS e predispone apposito invito a visita ambulatoriale. Il suddetto invito viene consegnato con modalità stabilite dall’INPS nel rispetto della riservatezza ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196“.