Diplomati magistrali: illazioni, smentite, dati ufficiali dei ricorrenti e azioni di tutela

I diplomati magistrali che in questi giorni stanno seguendo l’evolversi dei fatti che li riguardano esprimono forti preoccupazioni in ordine ciascuno alla propria posizione. Abbiamo principalmente tre grandi filoni di ricorrenti coinvolti dalle conseguenze della recente plenaria del CDS:

1) in ruolo con sentenza passata in giudicato;

2) in ruolo con riserva;

3) in gae con cautelare.

In tutti prevale il timore di tornare prematuramente in seconda fascia. Ma, grazie ad un aggiornamento pubblicato da Orizzonte Scuola, siamo in grado di smentire alcune di queste preoccupazioni e di fare chiarezza sul numero totale di diplomati magistrali interessati dal pronunciamento dei giudici di Palazzo Spada. All’interno del richiamato articolo sono presenti poi i contingenti su basi provinciali ottenuti attraverso le stime dei sindacati.

I numeri ufficiali

Riguardo al punto 1 ad oggi non c’è nulla che lasci presagire un mutamento della loro posizione. Il numero totale delle sentenze passate in giudicato, con anno di prova svolto con successo, è di 2000.

Il numero dei diplomati che ha ottenuto il ruolo con la clausola risolutiva espressa, dunque quelli del punto 2, ammonta esattamente a 5300 unità. Per loro si parla di probabile depennamento in termini di rischio incombente, ma non di certezza assoluta in quanto, come già ribadito da più organi di stampa, il prossimo 4 gennaio è previsto un incontro tra i sindacati e il Miur incentrato proprio sul mantenimento della posizione attuale. Alla luce di questo appare pertanto illogico seminare il panico ingiustificato. I diplomati appartenenti al punto 3 costituiscono indubbiamente la maggior parte del contingente totale di ricorrenti che, secondo il dato ufficiale fornito dal Miur, consta esattamente di 36.300 docenti (in tutto sono 43.600).

Gli stati maggiori degli avvocati

In attesa del vertice al Miur del 4 gennaio, il giorno prima, sempre a Roma, avrà luogo un incontro fra tutti i legali che hanno patrocinato i ricorsi dei diplomati con la partecipazione di alcune associazioni, tra le quali La Voce dei Giusti di Francesca Bertolini. L’invito alla consultazione collegiale era partito in rete ad opera dell’ avvocato Walter Miceli. Lo studio legale Piraino ha immediatamente accettato è messo a disposizione la propria sede per l’incontro. Fervono in queste ore contatti con altri legali e associazioni allo scopo di confrontare opinioni ed esperienze per giungere ad una linea comune di azione a tutela di tutti, ricorrenti e non.