Addio al giudice Federico Imposimato: in prima linea contro la Buona Scuola di Renzi

E’ morto questa mattina a Roma, al Policlinico Gemelli dov’era ricoverato, il giudice Ferdinando Imposimato: era stato ricoverato lo scorso 31 dicembre a seguito di un malore. Il senatore aveva 82 anni ed era originario della provincia di Caserta (era nato a Maddaloni il 9 aprile 1936). Ex magistrato, politico, avvocato e presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, viveva a Roma, nella zona del Torrino.

Addio a Ferdinando Imposimato: in prima linea contro la Buona Scuola di Renzi

Il personale scolastico di tutta Italia ricorderà Ferdinando Imposimato nelle sue battaglie condotte contro la Buona Scuola renziana, a fianco del Movimento Cinque Stelle che lo aveva scelto come candidato alla Presidenza della Repubblica.
Più volte, aveva ribadito nei vari convegni e negli incontri in piazza gli aspetti incostituzionali della riforma della scuola più odiata dal personale scolastico nel corso della storia: è stato un uomo di denunce, pieno di coraggio e di determinazione contro le ingiustizie e i soprusi.

Nella sua lunga carriera in magistratura, Ferdinando Imposimato si è occupato di alcuni dei casi più importanti e delicati della storia italiana: è stato infatti il giudice istruttore del caso del rapimento di Aldo Moro nel 1978, dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II nel 1981, dell’omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione.
Nel 1987 venne eletto al Senato come indipendente di sinistra nelle liste del Pci, nel 1992 fu eletto Camera e poi nel 1994 nuovamente al Senato.

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