Alternanza Scuola Lavoro, anche docenti e Dirigenti Scolastici: la proposta di Fabrizio Manca
Alternanza Scuola Lavoro, anche docenti e Dirigenti Scolastici: la proposta di Fabrizio Manca

Anche i docenti e i Dirigenti Scolastici dovrebbero essere impegnati nelle attività di Alternanza Scuola Lavoro. – A proporre questa ‘inquietante’ iniziativa è stato Fabrizio Manca, Direttore dell’USR Piemonte. Una sua intervista pubblicata sulle pagine del quotidiano “La Repubblica” di Torino ne chiarisce i contenuti. Il direttore scolastico della scuola piemontese lancia la sua proposta rivolgendo uno sguardo ottimista verso la positiva esperienza dell’alternanza scuola lavoro che si sta svolgendo nella sua Regione. Ma vediamo di che si tratta.

Alternanza Scuola Lavoro: “non solo per gli studenti ma anche per i docenti e i Dirigenti Scolastici”

Durante la sua intervista a “La Repubblica” Fabrizio Manca precisa: “L’alternanza è un’esperienza decisamente positiva e funziona e il Ministero ha aggiunto altre risorse per i percorsi”. Poi prosegue: “Esperienza positiva, non solo per gli studenti, ma anche per docenti e presidi”.
Insomma, ancora formazione per docenti e Dirigenti? Questa volta – per il Direttore dell’USR Piemonte – i formatori dovranno essere forse proprio gli stessi manager delle Aziende coinvolte in queste attività.
In un primo momento pensavamo proprio di aver letto male, ma a quanto pare l’idea di Manca non offre ulteriori fraintendimenti: “L’idea – dichiara il direttore dell’USR Piemonte – è quella di coinvolgere di più le aziende, formando gli insegnanti, specie quelli del liceo dove mancano le competenze su come creare rapporti con le imprese e sulla progettazione dei percorsi. L’alternanza scuola-lavoro serve a far vedere come sono organizzate le imprese e come funzionano le fabbriche”.

Allo studente, prima di tutto, servirebbe capire come funziona lo studio serio e non il lavoro in nero

Cosa dire…. Noi riteniamo che stanziare e ricevere “più risorse” non significhi in egual misura incrementare queste attività con la presenza dei docenti e dei DS. Le risorse stanziate potrebbero migliorare questa tipologia di attività con il controllo e la vigilanza. Occorrerebbe, infatti, più controllo durante le attività in oggetto. Neanche l’adozione della carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro, di recente emanazione, potrà scongiurare i casi che la cronaca e le dirette testimonianze degli studenti coinvolti raccontano.
Purtroppo la politica tende a non scoraggiare qualsiasi attività (anche la più malsana) nel momento in cui si stanziano ingenti somme di denaro. Ma nello stesso momento, la politica, non incentiva in nessun modo le misure necessarie a fronteggiare i tanti casi di sfruttamento, di malversazione e di lavoro in nero.
Allora, prima di pensare a coinvolgere anche i docenti o i Dirigenti Scolastici (i quali peraltro il lavoro già lo possiedono) non sarebbe meglio utilizzare una parte di questi fondi per creare una task force nazionale formata da ispettori che riescano a fronteggiare gli abusi presenti nelle attività di alternanza scuola lavoro?
La politica, in fondo, ha il compito di spostare ingenti fondi da un settore ad un altro, e soprattutto di utilizzare tali somme nella maniera e nei modi più appropriati. L’idea di Manca credo non interessi affatto quel personale a cui fa riferimento, già oltremodo impegnato (oltre che vessato) dalle quotidiane “scartoffie” burocratiche che il ministero propina loro.
Fonte: La Repubblica

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