Manifestanti presso l'Usr Sicilia - 8 gennaio 2018

Questa mattina, come in altre grandi province d’Italia, anche a Palermo si è svolto il presidio dei docenti abilitati con il diploma magistrale. I docenti di Infanzia e Primaria hanno presidiato la sede dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia in protesta alla sentenza negativa dell’Adunanza Plenaria riguardo al loro inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (leggi il nostro articolo sulla sentenza).

Anief presente al presidio all’Usr Sicilia

Come sempre, presente in prima linea per difendere i diritti dei docenti l’associazione sindacale Anief, per protestare a fianco dei pochi docenti giunti questa mattina in Via Fattori, a Palermo.
Ai microfoni di PalermoToday è intervenuto Giovanni Portuesi, vice presidente regionale Anief Sicilia: “Siamo qui per protestare contro la morte del diritto. La sentenza dell’Adunanza Plenaria, infatti, non ha tenuto conto delle ragioni del diritto. Ci troviamo con circa 50 mila insegnanti abilitati con il diploma magistrale che, a seguito di questa sentenza negativa, saranno mandati a casa con grave danno, non solo per loro, ma anche per il servizio scolastico che, in tutti questi anni, ha potuto contare su questi diplomati magistrale che hanno garantito con competenza il servizio scolastico”. Riguardo al numero e alla distribuzione territoriale di questi docenti: “I grossi numeri sono al Nord. Nei sit-in che abbiamo organizzato nelle grandi città la quantità di manifestanti è, naturalmente, molto più consistente rispetto a quella presente oggi qui a Palermo”.

Le proposte avanzate dall’Anief

Giovanni Portuesi conclude il suo intervento con le proposte che verranno avanzate dall’Anief: “Questa sarà la prima di una lunga serie di iniziative ma noi, oggi, scendiamo sul concreto perché, sia al Miur che a ciascun Ufficio Scolastico Regionale, presenteremo una serie di nostre proposte:

  • Garantire l’attività didattica, permettendo ad ognuno di restare al proprio posto per il corrente anno scolastico.
  • Apertura immediata delle Gae per tutti gli abilitati. Quindi non solamente per i diplomati magistrale ma anche per i laureati in Sfp e per tutti coloro che si sono abilitati.
  • Con un intervento di legge sciogliere le riserve per tutti coloro che hanno già effettuato l’anno di prova così da preservare il posto di chi è già entrato in ruolo”. (Vedi l’articolo sul ricorso alla Cedu proposto da Anief).
Potrebbe interessarti:  Scuola, ancora tagli? Il calcolo sul ridimensionamento dell’alternanza scuola-lavoro

Le parole di una docente abilitata con diploma magistrale

Durante il presidio di stamattina è intervenuta anche Filomena Cannata, docente precaria palermitana. “Non chiediamo niente di diverso da ciò che è il nostro diritto. Il nostro titolo, infatti, abilita da sempre specificando che non rubiamo il posto a nessuno. Siamo docenti che abbiamo garantito questi anni il servizio scolastico, aggiornandoci con corsi di laurea e post laurea. Siamo stati rinchiusi per anni nella terza fascia delle graduatorie d’istituto che è quella dei non abilitati quando invece lo siamo per legge”.