I docenti della terza fascia in assemblea a Milano domenica 14 gennaio

I docenti precari della terza fascia si riuniranno domenica prossima per discutere della loro situazione. In redazione è giunto al riguardo il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori che pubblichiamo integralmente di seguito.

Comunicato stampa

Assemblea domenica 14 gennaio a Milano, presso il liceo scientifico “B. Pascal” via Alfonso Corti,16 Lambrate Milano, alle ore 9:30 – A Milano si terrà l’assemblea in difesa dei precari della scuola, si tratterà di temi cruciali e scottanti quali: docenti di terza fascia con anni di esperienza trasformati in tirocinanti; docenti “vittime” dell’algoritmo; potenziatori trasformati in un manipolo di tappabuchi; gae infanzia storiche dimenticate; diplomati senza esperienza in gae e in ruolo; un transitorio che mette pas contro tfa e tutti contro la terza fascia.

La mission dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori è stata fin dalla sua costituzione quella di far conoscere ciò che il segretario del Pd Renzi disconosceva. In particolare, nella prima versione del documento della Buona Scuola, i precari di Terza Fascia non erano nemmeno considerati precari, si ignorava la loro esistenza e funzione. Una profonda e sconfortante ignoranza che ha accomunato per mesi una vasta area dei nostri parlamentari. Lo abbiamo spiegato in 30 incontri, trenta viaggi a Roma per dialogare con varie forze politiche, quelle al Governo in primis.

Convinti assertori che la soluzione ai problemi aperti dalla L. 107/15 fosse di natura politica e non dovesse seguire la via dei Tribunali. Abbiamo incontrato il Ministro, il sottosegretario, l’attuale e il precedente, ma chi ha deciso, lo ha fatto senza recepire i nostri avvisi. Dopo tanti ricorsi, vinti da qualcuno e persi da tanti altri e, dopo la Plenaria che ha deciso sul futuro dei Diplomati Magistrali, siamo del parere che in questi anni la politica abbia totalmente fallito. Alcune forze politiche si sono rivelate una grande delusione: hanno contestato la Buona Scuola e poi hanno votato il DL 59/17 che istituisce il FIT, i 24CFU a pagamento e non riconosce l’esperienza dei docenti precari come nel 2013, quando decine di migliaia di colleghi si abilitarono con il PAS, anche con solo 360 giorni di servizio. Quelli che ora, grazie al transitorio, andranno in ruolo a seguito di un concorso non selettivo per titoli e servizi. Una vera discriminazione tra lavoratori con eguale professionalità ed esperienza. Abbiamo organizzato Assemblee, Manifestazioni, Flash mob e lanciato appelli all’unità della categoria docente.

Abbiamo sostenuto la causa dei colleghi abilitati, quella delle Gae infanzia storiche, degli AFAM e degli ITP. Sempre nell’ottica di valorizzare l’esperienza dei lavoratori e di non penalizzare chi, senza esperienza, ora si vede costretto a pagare per acquisire i 24 CFU, solo per partecipare ad un concorso che non assicura il ruolo, ma tre anni di precariato”.

Il nostro obiettivo resta la valorizzazione dell’esperienza. Per tutti i docenti. Ci opponiamo fermamente al nuovo percorso di selezione del personale docente. Chi ha insegnato per anni è stato utile alla Scuola Pubblica, lo è attualmente e deve essere assunto. Senza se e senza ma! Questo concorso per gli abilitati, ora non più riservato, sempre per una sentenza di un Tribunale, è una farsa. Ed è una spregevole discriminazione non considerare chi, in Terza Fascia, insegna da anni.

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Tra le nostre richieste c’era la riapertura della Terza Fascia, in un primo momento ibernata dalla Buona Scuola. Una volta riaperta, però, si è rafforzata una verità che noi lavoratori conosciamo bene. I docenti di Terza Fascia servono a far funzionare l’Istituzione scolastica. Quindi occorre prevedere, oltre al percorso FIT, utile a chi è ancora studente universitario, un percorso di abilitazione parallelo, basato sull’esperienza acquisita sul campo! Chi tra qualche anno avrà accumulato tre anni di esperienza nell’insegnamento, non solo si sarà formato, ma lo avrà fatto perché serviva al Sistema scolastico. Quindi deve essere equiparato a chi oggi può usufruire di un percorso agevolato per entrare in ruolo. Non neghiamo l’importanza di una formazione ulteriore, ma non deve essere un alibi per mandare a casa migliaia di lavoratori, perché non abilitati!”

Siamo contro la discriminazione tra i lavoratori. Non attaccheremo mai un nostro collega solo perché appartenente ad una “categoria” differente. Faremmo il gioco della politica che ci vuole divisi. Nonostante le mille difficoltà incontrate fino ad oggi, ci riprovo, perchè crediamo che unificare le lotte sia la nostra unica carta vincente contro una politica inconsistente e divisoria portata avanti da troppi gruppi politici fino ad oggi. Ognuno si è coltivato il proprio orticello ma riteniamo che dalla Scuola riceveranno picche alle prossime elezioni.

Molti colleghi si preoccupano solo di aderire ai ricorsi. Noi li consideriamo solo una carta in più, ma la via maestra è la soluzione politica di Politici illuminati. Difficile trovarli in un parlamento composto da nominati che non devono confrontarsi con gli elettori-lavoratori. Ma non mollo, noi non molleremo! In più al Ministero, dove ho incontrato i vertici l’ultima volta a novembre, pare abbiano fatto passare la linea che siamo contenti del FIT, pur riconoscendo la forte discriminazione politica portata avanti contro i docenti di Terza Fascia. In questi giorni abbiamo letto di tante forze politiche scese a sostenere la causa dei DM perché, dicono, hanno esperienza. Ma ripeto, i Lavoratori – e per questo sottolineo il termine Lavoratori che è anche nel nome della nostra Associazione – sono in tutte le fasce. La soluzione può essere trovata per tutti, nel rispetto delle professionalità acquisite. Noi possiamo essere anche silenziosi, ma voteremo tutti

Per discutere di tutti questi temi ci incontreremo domenica 14 gennaio a Milano a partire dalle 9,30 e saremo presso il Liceo Scientifico “B Pascal”, via Alfonso Corti, n.16 – Lambrate – Milano.

Prof. Pasquale Vespa, presidente Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori