sciopero illegittimo per l'Autorità garante per gli scioperi

L’8 gennaio si è tenuto in tutta Italia lo sciopero del personale scolastico. I principali quotidiani ne hanno parlato, trattando finalmente il caso dei Diplomati Magistrali. Era necessario uno sciopero perché se ne parlasse? A quanto pare sí.
Tra le principali città coinvolte, a Torino ha scioperato una maestra su due, a Milano un vasto corteo ha bloccato il traffico, e a Roma si tenuto un sit-in davanti al Ministero dell’Istruzione, con tanto di striscioni, bandiere e slogan. A Genova il corteo è stato aperto dai bambini, con lo striscione “non toccate le nostre maestre”. Allo sciopero ha aderito circa il 3% degli insegnanti secondo una stima.
Intanto Valeria Fedeli fa sapere che si cercheranno le soluzioni più idonee ed equilibrate, previo parere dell’Avvocatura dello Stato.

Mancato rispetto del preavviso

L’Autorità garante per gli scioperi fa sapere che lo sciopero  svoltosi è da considerarsi illegittimo perché ”non conforme alla legge”. E ciò per “mancato rispetto del preavviso di 15 giorni e mancato tentativo di conciliazione presso il Ministero, trattandosi di motivazioni diverse da quelle avanzate dalla sigla Saese, che per prima ha proclamato lo sciopero”. Questa la motivazione del garante, il quale fa anche sapere che, alla prossima seduta, valuterà se eventualmente aprire un procedimento per irrogare le relative sanzioni.
In realtà, le “motivazioni diverse” cui fa riferimento l’Autorità, non sono altro che le critiche rivolte alla sentenza della Plenaria che esclude dalle Gae i Diplomati Magistrali.

La risposta di Cobas

Cobas, dal canto suo, trova sconcertante quanto dichiarato dall’Autorità garante degli scioperi. Immediata la risposta di Piero Bernocchi , che specifica come “lo sciopero sia stato convocato con larghissimo anticipo dal sindacato Saese, che ha coperto gli scioperanti e l’informazione all’utenza assai prima dei tempi abituali, e il Miur ha avvisato le scuole con altrettanto anticipo”.

Nessun rischio per gli insegnanti aderenti

La dichiarazione del Garante ha suscitato preoccupazioni tra gli insegnanti aderenti. Niente paura però. Va precisato come nessuno di loro subirà nessun tipo di ripercussione o sanzione. La proclamazione dello sciopero risulta comunque essere regolarmente indetta da Saese, Cub e Anief. E il contenzioso semmai andrebbe a riguardare Cobas e il Garante.

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