Diplomati magistrali con sentenze di merito negative

Per i diplomati magistrali sta iniziando un nuovo calvario in seguito alle prime decisioni del Tar. Per molti di loro ci sarà il depennamento dalle Gae in seguito alle prime sentenze di merito negative emesse dal tribunale amministrativo in sintonia con l’orientamento espresso dall’adunanza plenaria. Sul mantenimento della cattedra per i diplomati magistrali adesso dovrà essere il Miur ad intervenire per dare le indicazioni di rito agli uffici scolastici.

Cosa dice il Tar

Il TAR così si esprime “Letti i precedenti cautelari della Sezione nn. 4647/2017 e 4739/2017 del 13 settembre 2017, n. 4881/2017 del 15 settembre 2017; Considerato che, avuto riguardo all’orientamento della Sezione in materia con specifico riferimento all’inammissibilità del ricorso proposto avverso i successivi decreti ministeriali di aggiornamento della c.d. GAE nel caso in cui i ricorrenti non siano tempestivamente insorti nei confronti del d.m. MIUR n. 235 del 2014 e dei provvedimenti di chiusura della GAE (cfr. da ultimo, T.A.R. Lazio Roma, n. 8623/2017), non sussistono i presupposti per l’accoglimento del ricorso; che inoltre, nelle more della redazione della presente sentenza, è stata pubblicata la decisione n.11 del 2017, con cui l’Adunanza Plenaria del Consiglio di stato ha precisato come “Il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall’art. 1, comma 605, lett. c), l. 27 dicembre 2006, n. 296”; considerato dunque che il ricorso deve essere respinto, pur potendosi compensare le spese del giudizio atteso il contrasto giurisprudenziale prima esistente in subiecta materia”.

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L’evoluzione futura

Il prossimo martedì 16 gennaio sarà una data molto densa di appuntamenti che riguarda la questione dei diplomati magistrali. Sul fronte parlamentare si registra l’appuntamento con il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio che incontrerà alcune delegazioni di docenti per discutere di soluzioni. Altrettanto evidente è la necessità di impugnare le sentenze di merito al consiglio di stato al fine di mantenere in piedi il contenzioso e la permanenza nelle Gae fino alla definizione completa della vertenza.